I servizi segreti israeliani minacciano le mogli dei deputati palestinesi prigionieri

Al-Quds occupata (Gerusalemme) – Infopal. Fonti palestinesi riferiscono che apparati dei servizi segreti israeliani hanno convocato per accertamenti (19 maggio) la moglie del parlamentare prigioniero nelle carceri degli occupanti Muhammad 'Imran Tawtah, di al-Quds (Gerusalemme).

Il Blocco parlamentare “Cambiamento e Riforma” sostiene che questa convocazione “riflette il livello del razzismo degli occupanti, la loro ratio criminale ed i loro piani terroristici per risolvere la questione di al-Quds (Gerusalemme) svuotandola dei suoi abitanti originari, a partire da quelli che simboleggiano la legalità”.

Il Blocco, in un comunicato stampa del 20 maggio, esprime il suo sdegno per la politica praticata dalle autorità d'occupazione verso i parlamentari e le loro famiglie, e mette sull'avviso dal non proseguire con questo 'metodo pericoloso'”.

Il Blocco parlamentare sottolinea che “i tentativi degli occupanti di ricattare i parlamentari e spezzare la loro volontà esercitando ogni tipo di pressione su di loro, sono solo tentativi disperati e fallimentari”.

Queste pratiche esercitate sui deputati islamici di al-Quds (Gerusalemme) “giungono nel quadro di un piano degli occupanti per sradicare i deputati di al-Quds dalla loro città, facendoli sparire dai luoghi in cui il popolo li ha scelti, dopo il fallimento dei tentativi di farli sparire con gli arresti”.

Tutto ciò, tra l'altro, dopo che due giorni fa la moglie del deputato di al-Quds (Gerusalemme) Ahmad 'Atun è stata anch'essa convocata per accertamenti presso la sede dei servizi segreti israeliani.

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