I territori palestinesi sull’orlo della crisi energetica.

I Territori palestinesi stanno attraversando una nuova crisi energetica dopo che la compagnia israeliana ‘DOR’ ha interrotto la fornitura di carburante alla West Bank e alla Striscia di Gaza, sostenendo che l’Autorità Palestinese non ha pagato le fatture.

Hussam Abu Ar-Rub, direttre esecutivo della compagnia petrolifera palestinese, ha spiegato che le ragioni dell’attuale crisi sono finanziarie.

Ar-Rub ha detto che la compagnia israeliana sta chiedendo all’Anp il pagamento delle fatture, dopo che il ministro delle Finanze  palestinese ha informato la ‘DOR’ che il contratto con loro verrà rescisso entro la fine dell’anno. E ha aggiunto che il ministro sta cercando una compagnia alternativa con cui siglare un nuovo accordo. Sembra che sia stata individuata nella ‘Paz Oil’.

Abu Ar-Rub ha accusato il ministro di aver preso tale decisione senza consultare nessuno: nessuno sa che cosa contenga il nuovo accordo commerciale.

Il direttore ha segnalato che questa situazione di crisi energetica può portare a operazioni di contrabbando.

La West Bank ha un fabbisogno energetico giornaliero di almeno 1,5 milioni di litri di diesel e 0,5 milioni di litri di benzina; la Striscia di Gaza, di 0,5 milioni di litri di diesel e dai 200 ai 300.000 litri di benzina.

(Fonte: www.maannews.net)

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