Ihsanoglu, OIC: ‘Passi concreti per mettere fine al blocco israeliano contro Gaza’

Jeddah – Pal.info. Ekmeleddin Ihsanoglu, Segretario generale dell'organizzazione della Conferenza Islamica (OIC), ha affermato che “dobbiamo fare passi concreti, che vadano oltre le lettere di condanna, e ricorrere al diritto internazionale per mettere fine alla 'tragedia umaniaria' causata dal blocco israeliano nella Striscia di Gaza”.

In un incontro svoltosi ieri, domenica 24 ottobre, al quartier generale dell'Oic, a Jeddah, Ihsanoglu ha dichiarato che l'ingiusto blocco israeliano è stato prolungato, e che l'assedio di Israele a 1,7 milioni di palestinesi di Gaza, non solo vìola la legge internazionale, ma confligge anche con i basilari concetti di etica umanitaria.

Il Segretario generale ha chiesto che una squadra di esperti legali discuta i modi per garantire la fine all'assedio israeliano su Gaza, e per portare suggerimenti pratici sul percorso che i Paesi dell'Oic e le organizzazioni civili possono intraprendere per raggiungere tale obiettivo.

“Avere a che fare con il problema dell'assedio – ha affermato Ihsanoglu – richiede un lavoro su diversi piani, politico, umanitario e legale”.

Egli ha ricordato che l'Oic ha messo in campo quanti più tentativi possibili per porre fine all'ingiustizia che colpisce i palestinesi nella Striscia di Gaza.
Il Comitato esecutivo dell'Organizzazione ha tenuto diverse riunioni per discutere dell'assedio e emettere importanti risoluzioni, compresa quella del novembre 2006, e ha anche intrapreso passi per garantire che i criminali di guerra israeliani siano portati davanti alla Giustizia.

Ihsanoglu ha aggiunto che il tema dell'assedio è una priorità per le riunioni bi-e multi-laterali che egli personalmente tiene con i leader del mondo.

La squadra di esperti comprende rappresentanti dell'Arabia Saudita, dell'Egitto, della Turchia, Senegal, Palestina e Malesia. L'obiettivo è discutere sui modi e meccanismi per ottenere la rottura dell'assedio israeliano su Gaza.

L'Oic ha affermato che la squadra legale è stata formata a seguito di una risoluzione del Comitato legislativo dell'Organizzazione, emanata durante una riunione di emergenza con numerosi ministri degli Esteri, indetta il 6 giugno, subito dopo l'attacco israeliano alla Freedom Flotilla, che portava aiuti umanitari alla Striscia di Gaza.

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