Il 2011 segnato da colonizzazione, ebraicizzazione, espulsioni

Ramallah – InfoPal. Palestina 2011: terra derubata, espansione coloniale, abbattimento di strutture e residenze palestinesi ad al-Quds (Gerusalemme) e in tutta la Cisgiordania occupata, divieti di accesso alla terra e restrizioni alla libertà di movimento, espulsioni mirate e forzate, forme di razzismo”.

Questi aspetti sono stati elencati nell’ultimo rapporto redatto dall’ufficio del Movimento di resistenza islamica, Hamas. In esso si osserva come il 2011 sia stato un anno caratterizzato dalle violazioni, nel silenzio della comunità internazionale e nell’immobilismo del mondo arabo e islamico.

Le conclusioni di questo resoconto poggiano sui numerosi documenti redatti da gruppi umanitari e per i Diritti Umani. Per citarne uno, Ocha aveva definito il 2011 un anno segnato da espulsioni ed atti per l’ebraicizzazione della Palestina, confisca e furto della terra sulla quale pure dovrà risolversi questo conflitto.

La recente decisione giudiziaria israeliana con la quale i coniugi palestinesi provenienti da Israele (Territori palestinesi occupati nel ’48, ndr) e Gaza o Cisgiordania non potranno vivere una vita coniugale ordinaria, si traduce con la deportazione di 100mila palestinesi residenti a Gerusalemme. I loro appelli per il ricongiungimento familiare (avanzati dal 1993) decadono di fronte a simili manifestazioni della “giustizia israeliana”.
Questa scelte giudiziarie infatti, non fanno altro che battezzare lo svuotamento definitivo della Palestina dai suoi abitanti originari.

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