Il Canada valuta misure punitive contro l’Unesco per aver accolto la Palestina

Ottawa – InfoPal. A due giorni dall'entrata della Palestina nell'Unesco, dopo Stati Uniti e Israele, anche il Canada potrebbe adottare misure punitive nei confronti dell'Organizzazione Onu.

Il governo canadese del premier Stephen Harper ha reso noto di voler riconsiderare le proprie relazioni con l'Unesco, dopo che l'Organizzazione ha accolto la Palestina.

Il Canada sta valutando di impugnare azioni punitive contro l'Unesco perché “aver accolto la Palestina in qualità di Stato membro a pieno titolo, riconoscendogli lo status di entità statale, ha minato gli sforzi internazionali di pace”.

Il contributo finanziario canadese all'Unesco ammonta a circa 100milioni di dollari all'anno, con picchi di rialzo destinati a progetti specifici.

Il giorno del voto a Parigi, gli Stati Uniti avevano ritirato la propria sovvenzione annuale all'Unesco dichiarando: “deplorevole, prematuro e un atto che mina obiettivi condivisi e complessivi per l'instaurazione di una pace duratura in Medio Oriente”.

Da parte propria, Israele ha decretato sanzioni economiche contro l'Autorità palestinese (Anp) con la possibilità di aumentare la dose di punizione annettendo gli illegali insediamenti in Cisgiordania o sciogliendo il governo di Ramallah.

(Nella foto: il premier canadese Stephen Harper).

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