Il Centro per i diritti umani 'al-Mezan': Israele nega i diritti civili e politici ad oltre 5.000 palestinesi

Ramallah – Infopal. Il Centro palestinese per i diritti umani 'al-Mezan' segue i numerosi casi e petizioni dei cittadini palestinesi – circa 5.000 – ai quali non viene riconosciuta un'identità palestinese.

Avverte 'al-Mezan': 'I casi sono aumentati dall'istituzione dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp), tra il 1993 (quando vi fu il riconoscimento formale da Israele e comunità internazionale) e il 1994 (quando la leadership politica s'insediò in Palestina)'.

Dunque, i casi aumentano negli ultimi 16 anni tuttavia, è dal 2000 che Israele non rilascia più visti (per visita quindi turistici n. d. R.) nei confronti di migliaia di palestinesi.

Negati i diritti civili e politici, si procede naturalmente anche alla sottrazione di quelli socio culturali ed economici.

Libertà di viaggio, spostamenti per ricongiungimenti familiari o per studio sono tutte possibilità precluse perché non è riconosciuta l'identità palestinese.

In numerosi sono deceduti perché senza un permesso non hanno mai potuto raggiungere all'estero le sedi per le cure e i trattamenti necessari.

Altrettanto numerosi non hanno mai potuto visitare la terra natia, i parenti in Palestina oppure dalla Palestina raggiungere il proprio coniuge: intere famiglie restano disperse e gli individui disorientati.

La negazione di un'identità per miglia di palestinesi crea i presupposti per una frammentazione dei diritti civili e politici dai quali prescindono le libertà basilari.

 

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