Il Commissario Onu per i Diritti umani: la Corte penale internazionale processi Israele per crimini di guerra.

Richard Falk, della Commissione d’inchiesta sui Diritti Umani nei Territori Palestinesi, ha sollecitato le Nazioni Unite a tradurre la condanna dell’assedio israeliano su Gaza in azioni sul terreno.

Falk ha sottolineato che è giunto il tempo per intraprendere un’azione internazionale che ponga fine all’assedio su 1,5 milioni di palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza, rimarcando il fatto che la comunità internazionale deve salvare la Striscia di Gaza, ormai sull’orlo di una gravissima “catastrofe umanitaria”.

L’agenzia Quds Press ha citato il dirigente ONU che affermava che il Segretario generale Ban-Ki-Moon, Miguel d’Escoto Brockmann, presidente dell’Assemblea generale ONU, Navanethem Pillay, Alto Commissario per i Diritti umani, erano preoccupati per la “sofferenza” degli abitanti di Gaza. 

Egli ha inoltre accusato il governo d’occupazione israeliana di “permettere soltanto l’ingresso di limitate quantità di cibo e carburante destinati a placare la carestia e le malattie”.

Criticando l’indifferenza internazionale di fronte alla tragedia di Gaza, Falk ha evidenziato come l’ONU dovrebbe esercitare il suo mandato e proteggere il popolo palestinese.

Falk consiglia alla Corte Penale Internazionale di indagare sulla situazione e di prendere seriamente in considerazione la possibilità di eseguire un processo legale contro civili e leader militari israeliani.

Sin da quando Hamas ha vinto democraticamente le elezioni nel 2006, le forze d’occupazione israeliane hanno imposto un blocco economico soffocante sulla piccola Striscia di Gaza. Negli ultimi 18 mesi, da quando il movimento Hamas ha preso il controllo della sicurezza nella Striscia di Gaza, l’assedio si è intensificato.

Da parte sua, il premier dell’Autorità palestinese, Ismail Haniyah, ha accusato la comunità internazionale di commettere un crimine odioso contro il suo popolo a causa del disinteresse dimostrato finora verso l’assedio israeliano.

“Le autorità di occupazione israeliane stanno conducendo la peggiore forma di repressione contro il popolo palestinese, in particolar modo contro la Striscia di Gaza, e la comunità internazionale, con la sua indifferenza, non fa che partecipare al crimine”,  ha sottolineato Haniyah nel ricevere i membri della nave Dignity, giunta a Gaza martedì.

Rivolgendosi ancora agli organizzatori del viaggio, egli ha esortato i paesi arabi a seguire l’esempio degli attivisti europei e a inviare navi in aiuto alla Striscia di Gaza.

Da parte loro, i membri della nave Dignity hanno dichiarato che, nonostante gli evidenti ostacoli posti da Israele, l’arrivo della loro nave a Gaza porta con sé un chiaro messaggio destinato a tutte le parti coinvolte e cioè che Gaza non sarà lasciata da sola ad affrontare il blocco.

(traduzione di Elisa Gennaro)

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