Il Commissario per l'aiuto umanitario della UE: l'embargo contro il governo palestinese rimarrà finché non riconoscerà Israele.

Il Commissario per l’aiuto umanitario e lo sviluppo dell’Unione Europea, Louis Michel, ha affermato che l’Unione Europea continuerà a scavalcare il governo palestinese, guidato dal primo ministro di Hamas, finché non riconoscerà Israele, rinuncerà al terrore e dimostrerà il suo impegno nei confronti degli accordi di pace siglati in passato. 
Michel ha dichiarato: "Finché queste richieste non saranno soddisfatte, non ci saranno cambiamenti".

Michel ha assicurato però che le agenzie dell’Onu potranno contare sul sostegno economico della UE per i loro progetti in Palestina.

Il governo e il popolo palestinese speravano che la formazione del governo di unità, a marzo, avrebbe indotto la UE e i donatori occidentali a sollevare l’assedio economico imposto a gennaio dello scorso anno, a seguito della vittoria di Hamas nelle elezioni legislative.

A maggio dello scorso anno, la Commissione Europea, per conto del Quartetto, aveva istituito il "Meccanismo Temporaneo internazionale", al fine di garatire assistenza ai palestinesi scavalcando il governo boicottato.

Il Commissario UE ha tuttavia potuto constatare, durante una visita in Palestina, la continua violazione della legalità internazionale e dei diritti umani ad opera di Israele. Michel ha infatti espresso "preoccupazione per i danni causati ai civili".

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