Il convoglio Lifeline 3 è entrato nella Striscia di Gaza.

Gaza – Infopal. Ieri sera, mercoledì 6 gennaio, il convoglio “Lifeline 3” è riuscito a entrare nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah, dopo aver ottenuto il permesso dalle autorità egiziane.

Decine di vetture che trasportavano attivisti stranieri guidati dal parlamentare britannico George Galloway hanno attraversato la parte palestinese del valico di Rafah e hanno ricevuto una grande accoglienza ufficiale e popolare: centinaia di cittadini palestinesi sono usciti in tarda notte per dare il benvenuto al convoglio.

In una conferenza stampa svoltasi subito dopo l'ingresso nella Striscia di Gaza, Galloway ha affermato: “Gli attivisti hanno lasciato lavoro, famiglia e festività per avere l'onore di venire a Gaza. Essi hanno dovuto superare molte difficoltà”.

Galloway ha spiegato che le autorità egiziane hanno creato molti ostacoli per impedire il loro arrivo nella Striscia di Gaza: “Abbiamo viaggiato per 31 giorni, arrivando da 17 Paesi, per esprimervi la nostra solidarietà. Il mondo intero sente la vostra sofferenza”.

Una parte delle vetture hanno avuto il permesso di entrare.

Il convoglio Lifeline 3 è composto da 250 camion e altri automezzi, e da un'ambulanza. Tutti trasportano aiuti umanitari, forniture mediche e cibo. Al seguito ci sono, inoltre, 460 cittadini stranieri provenienti da paesi europei e arabi.

L'Egitto ha consentito al convoglio di entrare nella Striscia di Gaza grazie a un accordo tra i leader del convoglio e le autorità egiziane, mediato dalla Turchia, che ha previsto l'ingresso di 158 vetture con gli aiuti umanitari offerti al popolo palestinese nella Striscia.

Il portavoce del convoglio, Zaher al-Berawi, ha confermato che gli automezzi esclusi – che le autorità egiziane volevano far passare dal valico israeliano di Karm Abu Salem – saranno invece donate ai profughi palestinesi in Siria e Libano.

Egli ha aggiunto che il convoglio è stato diviso in sette gruppi e che le vetture sono arrivate direttamene dal porto di al-Arish a Rafah per entrare nella Striscia di Gaza.

I problemi di Lifeline 3 sono iniziati alla frontiera giordano – egiziana: l'Egitto ha rifiutato di fare entrare la carovana attraverso Nuweiba, sul Mar Rosso, e ha imposto il ritorno in Siria per poi viaggiare via mare fino al porto di al-Arish. Tuttavia, all'arrivo a al-Arish, la polizia egiziana ha aggredito i membri del convoglio con manganelli e pietre, ferendone diverse decine.

Questa notte, infine, il convoglio è finalmente entrato a Gaza.

(In homepage: Galloway a Gaza. Foto di archivio)

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