Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina è disponibile a partecipare al nuovo governo.

Dal nostro corrispondente.

Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina conferma la disponibilità a partecipare al governo di unità nazionale e di lavorare insieme alle altre forze in base ad un programma derivato dal documento di concordia nazionale.

Il documento è finalizzato a sciogliere l’embargo, a bloccare l’aggressione israeliana, a garantire la base per la resistenza del popolo, a risolvere le questioni interne, in particolare la povertà e la disoccupazione, a imporre la legge e a mettere fine alla delinquenza.

Un portavoce ufficiale del fronte democratico ha confermato la necessità di rispettare il nocciolo del documento di concordia nazionale sottoscritto dalla dirigenza del movimento, attualmente in carcere, che ha invitato alla rappresentanza di tutte le forze e gruppi parlamentari nel governo che deve essere costruita in base alla partecipazione e non alle quote, alla prevalenza degli interessi nazionali supremi del nostro popolo su tutti i calcoli di gruppi ristretti.

In un comunicato, il portavoce ha espresso la felicità del Fronte Democratico per la formazione di un governo di unità nazionale dopo aver risolto i principali punti di divergenza per quanto riguarda il programma politico – in particolare, per quanto riguarda il rispetto dell’iniziativa di pace araba e della legalità internazionale ad essa legata, il riconoscimento della posizione dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.

Il portavoce del Fronte Democratico ha confermato che quest’accordo apre la strada all’Organizzazione per la Liberazione della Palestina per far avanzare un’iniziativa politica che si basi sui principi e i diritti nazionali palestinesi, sostenuta dal governo e dal Parlamento. Tale iniziativa dovrà permettere al popolo palestinese e ai suoi leader di opporsi ai progetti di occupazione del governo Olmert che impone soluzioni coloniali unilaterali.

 

Terminare l’embargo

L’avvio di un governo di unità nazionale e l’accordo sul suo programma politico, permetterà di contare sul consenso internazionale e, dopo la guerra di aggressione israeliana contro il Libano, sulle soluzioni politiche per i problemi dell’area – in particolare, la questione palestinese che forma il nocciolo del conflitto e alimenta i principali problemi nell’area.

Il portavoce del Fronte Democratico ha spiegato che la formazione di un governo di unità nazionale contribuirà alla fine dell’embargo economico e monetario dell’Autorità palestinese e permetterà di trovare una soluzione alla situazione di crisi economica e sociale, attualmente destinata a peggiorare e a esplodere.

Il presidente Mahmud Abbas, nei giorni scorsi, aveva raggiunto un accordo con il presidente del consiglio Ismail Haniyah per formare un governo di unità nazionale da annunciare dopo la liberazione dei ministri e deputati sequestrati dalle forze di occupazione israeliana.

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