Il Fronte Popolare e il Jihad Islamico: la divisione interna è un pericolo per la causa palestinese.

Gaza – Infopal. Dirigenti del FPLP e del Jihad Islamico si sono incontrati a Khan Yunes, ieri, e hanno discusso degli ultimi sviluppi politici nella Striscia e in Cisgiordania e dei pericoli insiti nel conflitto inter-palestinese e nella divisione nazionale.

I due movimenti hanno ribadito la condanna e il rifiuto degli arresti politici, delle chiusure di associazioni e delle restrizioni nella libertà di espressione e attività sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania. Hanno poi invitato alla liberazione immediata dei detenuti politici nelle prigioni delle due autorità, Gaza e Ramallah, e alla restituzione delle proprietà sequestrate.

FPLP e Jihad islamico hanno sottolineato come "non esista altra via che il dialogo nazionale e globale per mettere fine alle divisioni politiche e sociali pericolose per il nostro popolo e per la nostra questione". E hanno inviato alla "costruzione di una società democratica che implichi la tolleranza e il rispetto delle differenze, e dove, per risolvere i problemi, si usa il dialogo e non la lotta violenta".

I due movimenti hanno aggiunto che "stancare il nostro popolo con la lotta intestina è l’inizio per indebolirne la resistenza, che deve invece essere forte e compatta di fronte alle minacce e alle continue aggressioni israeliane".

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