Il genocidio israeliano dei palestinesi è in corso da 76 anni, afferma il nipote di Mandela

Ginevra. Nkosi Zwelivelile Mandela, nipote del politico e statista sudafricano anti-Apartheid Nelson Mandela, ha dichiarato che il “genocidio, la pulizia etnica, i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità” israeliani in Palestina sono in corso da 76 anni.

“La guerra non è in corso dal 7 ottobre, dobbiamo essere chiari su quali sono i fatti. Il genocidio, i crimini di guerra di pulizia etnica e i crimini contro l’umanità sono in corso da 76 anni, dal 1948″, ha dichiarato il membro dell’Assemblea nazionale sudafricana in un’intervista con Anadolu a Ginevra.

“Perciò non vorremo mai, in nessun momento, ridurre questo conflitto alla data del 7 ottobre. Coloro che continuano a perpetuare questa propaganda e questa menzogna saranno affrontati con i fatti che abbiamo”, ha aggiunto.

Sottolineando che ci sono stati oltre 20 diversi massacri tra il 2006 e il 2023 solo a Gaza, ha affermato che molti altri sono stati compiuti nei Territori occupati della Cisgiordania

“Condanniamo fermamente il fatto che si voglia sempre parlare di questo conflitto come se fosse iniziato il 7 ottobre”.

Criticando i governi che non sono “la voce delle masse”, ha detto che la gente si sta sollevando in ogni grande città del mondo per sostenere la causa palestinese.

L’Intifada elettronica è stata in grado di utilizzare i social media e di garantire che possiamo raggiungere in lungo e in largo la comunità globale e mobilitare il sostegno per il popolo palestinese”, ha aggiunto.

Elogiando gli sforzi del suo governo e del presidente, ha affermato che si è trattato di un “risultato storico” da parte del Sud Africa.

Mandela ha lanciato un “appello globale” a tutti i Paesi dell’Europa, dell’Occidente, dell’America Latina, dell’Africa e dell’Asia, esortandoli a seguire e sostenere il caso sudafricano.

“Siamo molto felici di sapere che la Spagna e altri Paesi abbiano riconosciuto la Palestina come Stato e continueremo a chiedere ad altri Paesi di fare altrettanto”, ha aggiunto.

Il Sud Africa è stato il primo Paese a chiedere alla Corte internazionale di giustizia (CIG) di processare Israele per genocidio dopo gli attacchi del 7 ottobre.

Il riconoscimento coordinato dello Stato di Palestina da parte di Spagna, Irlanda e Norvegia è considerato un passo significativo verso il rilancio degli sforzi per una risoluzione pacifica in Medio Oriente.

Israele sta conducendo una brutale offensiva contro Gaza da ottobre, nonostante una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite richieda un cessate il fuoco immediato. L’offensiva ha ucciso almeno 36 mila palestinesi, soprattutto bambini e donne, e ne feriti quasi 80 mila.

A più di sette mesi dall’inizio della guerra israeliana, vaste aree di Gaza giacciono in rovina tra un blocco paralizzante di cibo, acqua pulita e medicine.

Israele è accusato di “genocidio” presso la Corte internazionale di giustizia, che ha ordinato a Tel Aviv di garantire che le sue forze non commettano atti di genocidio e di adottare misure per garantire che l’assistenza umanitaria sia fornita ai civili di Gaza. Secondo il Sudafrica, che ha portato lo Stato di occupazione davanti alla CIG, Israele sta ignorando gli ordini della Corte.

Traduzione per InfoPal di F.L.