Il governo di Gaza ha chiesto agli attivisti internazionali di lasciare la Striscia: teme imminente invasione israeliana.

Gaza – Infopal. In questi giorni s’è scatenata un po’ di confusione tra Italia-Cipro-Gaza per una sorta di “invito”, rivolto agli attivisti presenti nella Striscia da parte del governo Hamas, a lasciare l’area e a far ritorno nei loro Paesi.
L’invito era stato percepito da alcuni come una preoccupante e non chiara espulsione per “ignoti motivi”.
Questa è la spiegazione fornitaci da fonti governative gazesi:
“Non abbiamo alcun problema con gli internazionali, di cui apprezziamo e stimiamo il lavoro e gli sforzi nei confronti della popolazione assediata. Tuttavia, il 19 dicembre scade la tregua con Israele e temiamo un’escalation di violenze da parte dell’esercito israeliano e un’invasione totale della Striscia. Per ragioni di sicurezza abbiamo chiesto ai volontari stranieri presenti di andarsene prima del 19, poiché siamo preoccupati per la loro sicurezza: noi non abbiamo la possibilità di garantirne l’incolumità di fronte a massicci attacchi israeliani. Se sceglieranno di rimanere, sarà a loro rischio e pericolo. Non ci sono altri motivi se non questi”.

Gli internazionali presenti nella Striscia sono una decina e appartengono a varie organizzazioni.

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