Il governo di Salam Fayyad mette in vendita la terra di Palestina a non-palestinesi. La denuncia in un sito web.

Ramallah – PIC

Traduzione a cura di Infopal.it

Fonti palestinesi hanno rivelato che il governo incostituzionale di Salam Fayyad ha deciso di permettere la vendita di terra palestinese a non-palestinesi che faciliterebbero la strada per l’acquisto da parte di sionisti.

La decisione del governo è stata resa pubblica nel sito di Feras Press, conosciuto per i suoi contatti con Fatah.

Mahmoud al-Habbash, ministro dell’agricoltura nel governo Fayyad ha confermato le notizie dicendo che tale decisione ha l’obiettivo di incoraggiare gli investimenti e attirare investitori stranieri.

Osservatori palestinesi ritengono che questo passo, che contraddice la legge palestinese, aprirebbe la porta ai sionisti con passaporto straniero per l’acquisto "legale" di terra palestinese che verrebbe poi passata a coloni.

Al-Habbash non ha spiegato come verrà impedito che la terra finisca in mani sioniste e ha soltanto affermato: "I dirigenti responsabili di questo progetto hanno istruzioni chiare e essi sanno molto bene come impedire che la terra palestinese finisca nelle mani dell’occupazione".

Hasan Kharisha, secondo vice-portavoce del Consiglio Legislativo palestinese, ha condannato la decisione perché presa senza l’approvazione del Parlamento o della popolazione palestinese, e ha aggiunto che "la terra palestinese sarà ora soggetta a furto con nuovi pretesti, quali gli investimenti, lo sviluppo locale. Questa scelta è negativa e non contribuisce alla protezione della terra e tantomeno incoraggia gli investimenti; al contrario, aiuta a creare una nuova catastrofe per il popolo di Palestina".

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