Il Libano presenterà documento di protesta contro blocchi e violazioni israeliane della sovranità territoriale libanese.

Da www.aljazeera.net

Il governo libanese ha dichiarato che presenterà una protesta all’Onu contro il blocco israeliano del paese, che è iniziato due giorni dopo l’inizio dei combattimenti il 12 luglio.

Ieri, Ghazi Aridi, il ministro dell’informazione, ha spiegato ai giornalisti dopo una riunione speciale di gabinetto: "Il Consiglio ha deciso di inviare un documento di protesta al Consiglio di Sicurezza dell’Onu contro Israele per il blocco continuo del Libano, per le sue violazioni delle risoluzioni internazionali e la sua insistenza a sfidare la volontà internazionale".

Emile Lahoud, il presidente libanese, ha dichiarato: "Il Consiglio di Sicurezza deve riunirsi appena possibile per prendere decisioni affinché Israele tolga il blocco".

Il consiglio libanese ha sollecitato i membri del Consiglio di Sicurezza a condannare Israele e costringerlo a rispettare la Risoluzione 1701, in riferimento alla risoluzione che ha posto fine ai 34 giorni di combattimenti tra Israele e Hezbollah, il 14 agosto.

La decisione del governo arriva due giorni dopo due giorni di sit-in di protesta dei parlamentari libanesi contro la chiusura, da parte di Israele, dell’aeroporto di Beirut e dei porti del paese.

Violazioni israeliane.

La Risoluzione 1701 richiede a Israele di sollevare i suoi blocchi aerei e navali contro il Libano. Israele, tuttavia, sostiene che le restrizioni sono necessarie per prevenire il riarmo di Hezbollah.

Il Libano sostiene che sono ostacolati  i rifornimenti di cibo e di medicine, e i tentativi di sollevare la sua economia in crisi.

Attualmente, Israele permette soltanto ai voli commerciali libanesi e giordani di atterrare a Beirut, a condizione che facciano una fermata a Amman prima di procedere per la capitale libanese.

Alle navi controllate dagli israeliani è concesso di entrare nei porti libanesi.

Jihad Azour, il ministro delle finanze, ha dichiarato che il Libano sta perdendo circa 40 milioni di dollari al giorno.

Nabih Berri, il portavoce del parlamento libanese, ha incoraggiato gli aeroplani arabi e le navi, sabato, a rompere il blocco israeliano – che ha descritto come "aggressioni militare".

Un aereo delle linee del Qatar è atterrato all’aeroporto di Beirut, ieri, con un carico di 142 passeggeri – il primo volo commerciale dal paese del Golfo al Libano, dal conflitto.

Sebbene i dirigenti della compagnia abbiano affermato che l’aereo ha viaggiato senza il permesso israeliano, Israele sostiene di averlo concesso e che altri sono attesi.

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