Il Mar Rosso è una zona di confronto bellico tra Occidente e Oriente

Il Financial Times conferma che la maggior parte delle navi colpite e detenute dalla Resistenza islamica yemenita hanno legami con “Israele”, comprese molte con legami con la famiglia Ofer, una delle più potenti dinastie di armatori.

Il Mar Rosso è ormai una zona di confronto bellico tra Occidente e Oriente.

FederPetroli, da attacchi Houthi in Mar Rosso impatti economici fuori controllo.

L’analisi con LaPresse del presidente di FederPetroli, Federazione Internazionale del Settore Petrolifero, Italia, Michele Marsiglia. Milano, 19 dic.

“Gli attacchi alle navi commerciali nel Mar Rosso da parte dei ribelli Houthi dello Yemen hanno impatti sulle principali compagnie di navigazione e giganti petroliferi del mondo, dirottando di fatto il commercio globale lontano da un’arteria cruciale per i beni di consumo e le forniture energetiche. Un fenomeno che si prevede innescare ritardi e aumento dei prezzi e che crea “rischi elevatissimi e una situazione alquanto difficile nel contesto di un Medioriente complicato.

“Alcuni mercati interni del greggio hanno già rialzato il costo del barile a più di 3 dollari e la situazione assicurativa e dei noli è fuori controllo.

“La preoccupazione maggiore è sul Gas. Siamo preoccupati perché proprio in base a quanto deciso nel Cop28, l’Arabia Saudita è il principale paese in continuo conflitto con lo Yemen sotto controllo delle milizie Houthi. Dopo BP anche altre Oil Companies hanno deciso di vietare il transito. Rischiamo in pochi giorni un rialzo e costi per intere filiere su scala globale. Il Mar Rosso, Suez e Bab el-Mandeb sono linee logistiche strategiche per il trasporto del petrolio, del gas e di altri beni di consumo su scala mondiale”.