Il massacro in Norvegia è una reazione al BDS?

Di Gilad Atzmon

Il massacro in Norvegia è una reazione al BDS?

Ho appreso la scorsa notte da http://rotter.net/forum/scoops1/25606.shtml che due giorni prima il massacro del massacro all'isola di Utoya, il leader dell'AUF (il movimento giovanile del Partito Laburista), Eskil Pedersen, aveva rilasciato un'intervista a Dagbladet, il secondo più importante tabloid norvegese, nel quale svelava le proprie idee su Israele.

Durante l'intervista, Pedersen aveva affermato che credeva che fosse “giunto il tempo per misure più drastiche nei confronti di Israele” e che (lui) voleva che “il ministro degli Esteri imponesse il boicottaggio economico econimico contro il Paese”.

Pedersen continuava: “I processi di pace non portano a nulla, e sebbene il mondo intero si aspetta che Israele li rispetti, questo non accade. Noi, nel movimento giovanile laburista, da parte norvegese, applicheremo unilateralmente un embargo economico su Israele”. 

L'AUF, movimento giovanile del Partito Laburista, è stato un deciso promotore della campagna di boicottaggio verso Israele. Il giornale Dagblet ha riportato che “l'AUF è da lungo tempo un sostenitore del boicottaggio internazionale, ma le decisioni all'ultimo congresso hanno richiesto che la Norvegia imponga un embargo economico unilaterale più ma più stretto di prima”.    

“Riconosco che ciò rappresenta una misura radicale”, ha affermato Pedersen, “ma penso, molto semplicemente, che dà un'indicazione chiara di quanto siamo stanchi del comportamento di Israele”.

Si è inoltre appreso ieri (sabato 23 luglio, ndr) che il massacratore Anders Behring Breivik era apertamente un sostenitore entusiasta di Israele. Secondo una varietà di fonti internet, Behring Breivik era un abituale commentatore in diversi siti internet norvegesi, in particolare sul blog document.no, diretto da Hans Rustad, un ex giornalista di sinistra. Hans Rustad è un ebreo estremente pro-sionista, che mette in guardia sul rischio di “islamizzazione”, violenza e altri problemi sociali connessi, secondo lui, con l'immigrazione musulmana.

Oltre all'infame islamofobico britannico Harry's Place e di altri blog ebraici sionisti, gli osservatori tra di noi sono sempre più consapevoli della crescente tendenza persuasiva dei giornali online gerosolimitani che, palesemente, danno l'impressione di “manifestare per la preservazione della cultura occidentale e per i valori democratici”.

Per ovvie ragioni, quelle pagine internet si focalizzano esclusivamente sul “problema dell'Islam” e sugli “immigrati musulmani”, “comunità problematiche e reazionarie”, mentre, per altro verso, propugna simultaneamente ed inflessibilmente una agenda propagandista sionista. E' piuttosto interessante come gli altri immigrati siano definiti su queste pagine come esseri “innocui” e come “positivo contributo per la società”- non troverete Hans Rustad o Harry Place criticare in nessun modo le lobby ebraiche, il disastroso impatto di Lord Levy o delle oligarchie russe sulla “cultura occidentale” e sui “valori democratici”.                

Gordon Duff ha scritto ieri (sabato 23 luglio) su “Veterans Today” che “la auto-bomba porta la firma di servizi segreti. Nessun altro si scomoda per tali cose”.

E' dopo tutto chiaro che un'auto – bomba di tale intensità, e un'operazione così sofisticata non è esattamente qualcosa che un profano può organizzare con così apparente facilità: richiede senz'altro una conoscenza specialistica, e la domanda qui è: chi può fornire tale conoscenza e una quantità tale di esplosivo letale? Non sono nella posizione al momento di puntare un dito su Israele, i suoi agenti o i suoi sayanim (agenti segreti “dormienti”)- ma mettendo insieme le informazioni e considerando tutte le possibilità, posso suggerire che Anders Behring Breivik può sicuramente aver rappresentato un Shabbath Goy.

All'interno del contesto relativo alla soietà ebraica, il Shabbath Guy è colui che più semplicemnte esegue “azioni minori” che gli ebrei non possono eseguire durante lo Shabbath. Ma all'interno della realtà sionizzata in cui tragicamente stiamo vivendo, lo Shabbath Goy uccide per conto dello stato ebraico. E potrebbe farlo anche volontariamente.

Come ammiratore di Israele, pare che Behring Breivik abbia trattato i suoi connazionali allo stesso modo in cui l'Idf (l'esercito israeliano, ndr) tratta i palestinesi.

E' piuttosto devastante che Behring Breivik abbia trovato in Israele qualche entusiasta seguace che ha lodato la sua azione contro la gioventù norvegese. Nell'articolo in ebraico che riferisce del campo della'AUF in quanto sostenitore oro-palestinese e della campagna di Bds contro Israele, ho trovato i seguenti commenti di supporto al massacro:

24. “I criminali di Oslo pagano”

26. “E' stupido e diabolico non desiderare la morte per coloro che richiamano al boicottaggio di Israele

41. “Membri della gioventù hitleriana che morirono nel bombardamento della Germania erano allo stesso modo innocenti. Permetteteci di piangere sul terribile bombardamento condotto dagli Alleati… Abbiamo un gruppo di persone che odiano Israele radunate in un paese che odia Israele in una conferenza che appoggia il boicottaggio. Quindi non va bene, non è carino, una vera tragedia per le famiglie, e noi condanniamo l'atto in sé per sé, ma piangere per questo? Andiamo! Noi siamo ebrei non siamo cristiani. Nella religione ebraica non vi è obbligo di amare o piangere per il nemico”.                                                        

I fatti completi della tragedia norvegese sono ancora sconosciuti, ma da ora in poi il messaggio dovrebbe essere già trasparentemente e urgentemente chiaro per noi tutti: i servizi segreti occidentali dovrebbero intraprendere azioni repressive contro gli operatori israeliani e sionisti in mezzo a noi, e per ciò che riguarda i terribili eventi del fine settimana, deve essere assolutamente chiaro chi è stato a spargere tale odio e a spargere un tale terrore, e per quali precise ragioni.

Traduzione per InfoPal di Giovanni Ridolfi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.