Il Medio Oriente si divide sulla notizia della morte di Bin Laden

Dubai  – Afp. Ieri, lo Yemen, patria 'ancestrale' di Osama Bin Laden, ha accolto la notizia della sua morte definendo il fatto “l'inizio della fine del terrore”. Da parte loro, gli accoliti di al-Qa'eda hanno parlato di “catastrofe” e hanno giurato di proseguire nel “jihad”, o guerra santa.

Un funzionario del governo yemenita, rimasto nell'anonimato, ha dichiarato: “Ci auguriamo che l'uccisione di Bin Laden sia l'inizio della fine del terrore”.

Nel gennaio del 2009, i gruppi sauditi e yemeniti di al-Qa'eda si fusero per formare la base yemenita nella penisola araba, costituendo una grave minaccia per gli interessi Usa tanto quanto per l'instabile governo yemenita.

 Lunedì, un membro di  Aqap, ha ammesso a Afp la notizia dell'uccisione, aggiungendo: “Questa notizia è stata una catastrofe. All'inizio non ci credevamo, ma ci siamo messi in contatto con i nostri fratelli in Pakistan e abbiamo ricevuto la conferma”.

Ieri, il gruppo statunitense di monitoraggio “Site” ha reso nota la cancellazione delle notizie relative all'uccisione di Bin Laden dal sito sul quale venivano divulgati i messaggi del leader di al-Qa'eda, ripromettendo la continuazione della “guerra santa”.

Sul sito “Shumukh Al-Islam” gli utenti hanno postato minacce contro gli Stati Uniti, del tipo: “l'America pagherà comunque, sia che la notizia della morte sia veritiera sia che non lo sia”.
“I leoni rimarranno leoni e continueranno a muoversi sulle tracce di Osama”, hanno scritto altri.

Mettendo in chiaro di non approvare la strategia adottata da al-Qa'eda, i Fratelli musulmani giordani hanno plaudito “l'impegno e la dedizione idelogica” di Bin Laden.
 Così, il portavoce Jamil Abu Bakr, ha chiesto alla comunità internazionale di rivedere le proprie scelte nei confronti della comunità islamica, della questione palestinese e della corruzione dilagante tra le leadership mediorentali, ammonendo che, in caso contrario, “un altro al-Qa'eda potrebbe nascere”.

Israele si è affrettato a celebrare l'assassinio del leader di

“In questo storico giorno, lo Stato di Israele si unisce alle celebrazioni del popolo americano per l'eliminazione di Osama Bin Laden”, ha dichiarato in un comunicato il premier israeliano.

Salam Fayyad, primo ministro ad interim dell'Autorità palestinese (Anp), ha definito la morte di Bin Laden: “Un passo verso la pace nel mondo”, mentre da Gaza, il suo omologo Isma'il Haniyah ha condannato l'assassinio, definendolo un “proseguimento della politica oppressiva statunitense”.

Nessuna reazione immediata dal governo iracheno, nel cui Paese gli Stati Uniti ora temono – e lo affermano pubblicamente – attacchi in risposta all'uccisione di Osama Bin Laden.

Il portavoce dell'esercito, il colonnello Barry Johnson, ha dichiarato: “Siano consapevoli che in 'Iraq la morte di Bin Laden possa provocare una reazione violenta da parte di al-Qa'eda e di altre organizzazioni estremiste affiliate alla sua rete”.

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