Il Ministero per gli Affari dei Prigionieri: 'I nostri prigionieri sono sottoposti a punizioni collettive'

Ramallah – Infopal. Il Ministero per gli Affari dei Prigionieri dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) mette in guardia dai pericoli che corrono i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.

Si registra infatti un'intensificazione nei maltrattamenti e nelle punizioni collettive da parte delle autorità carcerarie israeliane. Afferma al riguardo il ministro: “Israele colpisce i nostri detenuti perché è consapevole del rilevante ruolo che ricoprono nell'ambito di iniziative e negoziati”.

Detenuti e prigionieri nelle carceri israeliane di Ramon, Ofer e della sezione 11 di Eichel hanno dato il via ad uno sciopero della fame contro il perdurare del divieto di visite imposto alle loro famiglie.

I prigionieri palestinesi di Shata e Jablo' denunciano le ricorrenti irruzioni nelle loro celle da parte autorità carcerarie, che confiscano i loro effetti personali.

Tra le ultime misure introdotte dalle autorità carcerarie israeliane vi è l'installazione di un dispositivo che emette disturbi sonori durante la notte.

Si tratta di una forma di punizione collettiva, che rientra tra i metodi disumani e degradanti altrimenti detti “tortura”.

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