Il ministro degli Affari sociali di Ramallah: ‘Le necessità di Gaza assorbono l’80% delle risorse per l’assistenza’.

Ramallah – Al-Bayader. Il ministro degli Affari sociali, Majda Al-Masri del Fronte democratico per la liberazione della Palestina (Fdlp) ha presentato il nuovo piano del programma di assistenza.

Si tratta di un aggiornamento del database delle famiglie palestinesi povere nella previsione di istituire una vera banca dati nazionale.

Gli interventi non vanno intesi solo come erogazione di finanziamenti ma si punterà sulla cooperazione in campo sociale per fornire protezione a  poveri ed emarginati della società palestinese.

“Ci sono numerose famiglie palestinesi che non ricevono assistenza da nessun partito e il programma partirà proprio da queste. Certo la Striscia di Gaza è in uno crisi umanitaria tale da assorbire l’80% delle risorse e il nuovo programma riuscirà a creare nuovi servizi”.

Il programma è finanziato dal ‘Fondo Al-Aqsa’ per una programmazione di 4 anni.

“Nel corso del primo anno sarà considerato ‘progetto pilota’ alla fine del quale, saranno valutati attentamente risultati e trasparenza raggiunti” afferma Al-Masri.

Le famiglie palestinesi ‘target’ tra i primi beneficiari del programma di assistenza saranno circa 12,000.

Si partirà dalle fasce più povere per poi risalire gradualmente alle famiglie che generano redditi insufficienti al proprio sostentamento.

In una seconda fase, si procederà nel rispetto della lista elaborata dal ministero degli Affari sociali dell’Autorità nazionale palestinese (Anp).

“Certo, esistono già in Palestina programmi efficienti come quello promosso dalla Mezzaluna Rossa emiratina, rivolta agli orfani palestinesi che oggi, tra Cisgiordania e Striscia di Gaza sono circa 4,500.

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