Il ministro degli Esteri britannico: colonizzazione del tutto inopportuna.

 

Agenzie. Il ministro degli Esteri britannico David Miliband ha condannato con parole insolitamente rigide la decisione israeliana di edificare 50 nuove abitazioni all’interno di una colonia abusiva in Cisgiordania.

“Le colonie sono illegali secondo la legge internazionale – ha dichiarato Miliband durante una seduta parlamentare – , e rappresentano l’ostacolo più grande alla pace in Medio Oriente basata sulla soluzione dei due stati (…). Esistono dei rapporti emessi ieri dal ministero della Difesa israeliano, che accordano il permesso per costruire 50 nuove unità d’insediamento nella colonia di Adam: un gesto che noi deploriamo nel modo più assoluto”.

Ha poi proseguito dicendo: “Questo è il peggior momento possibile per avviare nuove colonie o iniziare a costruire abitazioni. Siamo in un momento estremamente cruciale, con la nuova amministrazione americana sul punto di decidere come proseguire il suo impegno nella soluzione dei due stati”. Le parole del ministro sono state riportate da Reuters.

Poche ore prima, il ministro della Difesa Ehud Barak ha incontrato a New York l’inviato speciale Usa in Medio Oriente George Mitchell. L’obiettivo del colloquio si prevedeva fosse l’offerta da parte di Barak di un congelamento temporaneo dell’attività di colonizzazione, come soddisfazione parziale di una richiesta americana di blocco totale dell’espansione israeliana a est della Linea Verde.

Il risultato dell’incontro, riferisce Reuters, è stato però soltanto l’accordo dei due politici sull’organizzazione di un ulteriore colloquio tra Mitchell e il primo ministro Benjamin Netanyahu. Il ministro israeliano non avrebbe invece chiarito se sia stata stabilita un’intesa sulla questione degli insediamenti in sé; ha anzi spiegato: “Non eravamo concentrati sull’argomento delle colonie, né lo siamo adesso. Stiamo portando avanti il dialogo al fine di raggiungere ulteriori accordi”.

 

 

 

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