Il ministro degli interni israeliano: 'Facilitare la concessione di armi ai coloni'

Al-Khalil (Hebron) – Infopal. A poche ore dall'attacco di al-Khalil (Hebron), dove quattro coloni israeliani sono stati uccisi dalla resistenza palestinese, giunge la proposta di Eli Yishai, ministro degli Interni israeliano: “Intensificare la militarizzazione dei coloni in Cisgiordania” per “autodifesa”.

Yishai, tra i consiglieri del primo ministro d'Israele, Benjamin Netanyahu, avrebbe avanzato la propria richiesta ad Ammon Ben Ami, direttore del dipartimento per gli insediamenti (organo del suo ministero).

“Concedere armi ai coloni residenti in Cisgiordania scavalcando il permesso delle polizia”.

Ad aggravare la proposta di Yishai si è aggiunta la richiesta, giunta di concerto dal ministro della Difesa Barak e dal parlamentare Danon, di ripristinare l'inasprimento di controlli e perquisizioni presso i checkpoint in Cisgiordania.

I posti di controllo nella Palestina occupata sono centinaia, sparsi sulle strade e agli ingressi di città, villaggi e campi profughi. Molti sono permanenti e, ogni giorno, se ne allestiscono di nuovi, mobili che inaspettatamente obbligano a cambiare rotta.

Soprattutto, si tratta di checkpoint che svolgono la funzione di umiliare e rendere impossibile ai cittadini palestinesi di spostarsi liberamente e di condurre una vita normale.

Proprio presso questi checkpoint, si possono osservare, ovunque nei Territori palestinesi occupati, code di palestinesi sottoposti alla tirannia di militari ragazzini mentre, a pochi metri di distanza, i coloni sfilano in automobili, protetti dall'apparato bellico dello stato e austeramente liberi di disporre di armi personali.

La proposta di queste ore preoccupa e fa temere un'escalation negli attacchi e nelle uccisioni deliberate di cittadini palestinesi.

 

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