Il movimento internazionale per aprire il confine a Rafah continua la campagna al passo di Rafah

Chi: Campagna internazionale per apertura della frontiera a Rafah
 
Perché: Per forzare all’assedio
Dove: Passo di Rafah
Quando: 11Giugno 2009
 
Il movimento internazionale per aprire il confine a Rafah (IMORB) continua la campagna al passo di Rafah. Il gruppo è formato da David Mattacchioni, Italia; Christian Chantegrel, Micheline Garreau, Jacque Denko,  Francia; Paki Wieland, Ellen Graves and  Don Bryant, USA.  ; Questi internazionalisti  stanno aspettando di entrare a Gaza dal mattino del 9 Giugno ma senza alcun risultato.
L’obbiettivo del Movimento Internazionale  Per Apertura Di Rafah non è solo quello si entrare a Gaza, ma  di esigere di togliere l’assedio. “La Crisi Umanitaria è stata creata a Gaza dall’assedio e dal massacro Israeliano nei mesi di Dicembre e Gennaio”.  Dice  Don Bryant dall’ Ohio. “Noi eravamo a Gaza tre mesi fa e abbiamo visto la distruzione in ogni villaggio, nei campi di rifugiati e delle zone industriali. Oltre 1400 persone sono state uccise, di questi il 85% erano civili”.
Il IMORB è stato testimone del dramma delle innumerevoli famiglie che hanno provato a entrare a Gaza. Un Palestinese che sta aspettando da più di 22 gg ,di ce, “io sono un ingegnere e avrei potuto vivere una vita decorosa, ma vivo come un medicante.” Per tutte le persone che aspettano è molto costoso attendere un tempo incerto, una decisione politica arbitraria.
Il gruppo ha deciso di tentare a passare oggi, insieme,  e solamente con tutte le persone che stanno aspettando al passo per entrare a Gaza ,Palestina. Se alla 4.00 pm si fosse deciso di restare, sarà montato il campo , per forzare l’assedio. Tutti i media sono invitati a riportare questa azione internazionalista.
Chiunque volesse supportare questa azione è pregato di partecipare a una massiva campagna di pressione può farlo tramite contattando il proprio governo al ministero degli affari esteri, l’ambasciata egiziana nel proprio paese e la propria ambasciata in Egitto. Mandando fax e email esigendo l’apertura del passo di Rafah e la fi ne dell’assedio.
Contattare : : Don Bryant 0020 177543411 per Inglese
Christian Chantegrel  David Mattacchioni 0020197840620 Francese Italiano  
  
 
Oggi(1o giugno) siamo arrivati al passo di Rafah senza problemi anche se abbiamo affrontato 4 posti di blocco della polizia.
Una volta arrivati al valico (chiuso), dopo 30 minuti la polizia ha tentato di chiudere l'unico bar, dopo 20 minuti di protesta
il barrista nostro amico è riuscito a fare desistere la polizia dal farlo chiudere (primo tentativo di
romperci i cogl ioni). Verso le 10.00 ora locale è arrivata la delegazione della comunità europea si sono fermati 
mezzo secondo e sono entrati dentro il passo. 10 minuti dopo grazie l'aiuto di amici in Italia mi sono messo in conta
tto con On. Luisa Morgantini dicendomi che non poteva fare nulla per aiutarci ad entrare.Intanto la polizia egizia
na al confine faceva entrare le persone a sua discrezione (cioè senza criterio dato che ci sono degli studenti che
sono li da 23 gg).Il primo pomereggio è passato senza grandi difficolta ma arrivati alle 15.00 la polizia ha fatto 
entrare un gruppo di 8 persone circa molto benestanti (a bordo di Mercedes) ma aveva lasciato fuori due staff di gi
onalisti che nel frattempo ci hanno intervistato tutti e 7. Una volta passate le macchine ci siamo messi a manifesta
re con uno striscione e cantando “Open Rafah” mentre stavo registrando con la mia telecamera la polizia ha tentato 
di arrestarmi ma la solidarietà del gruppo lo ha impedito, mi hanno sequestrato la telecamera e il passaporto. 
Mezz'ora dopo la polizia mi ha reso il passaporto ma ha fatto distruggere la cassetta a una donna palestinese che su
bito dopo è entrata con suo figlio (che coincidenza). Ho provato a chiamare l'Ambasciata Italiana al Cairo e anche 
il consolato ma senza successo. Hanno preso a tutte le persone presenti il passaporto che ci hanno ridato 10 minuti 
dopo. Alle 18.30 ho chiamato la Morgantini e mi ha detto che domani mattina quando usciranno forse si fermeranno.
Abbiamo deciso di tornare ad Al Arish dove ci attendeva il nostro fidato poliziotto di fiducia che ci sorveglia 24 
su 24 ormai da 3 gg. Sono di oggi perchè ho fatto amicizia con molte persone ma soprattutto con due ragazzi palest
inesi della mia età. Domani proveremo ad incrociare i parlamentari europei e fare il campo lì sul posto, l'impa
tto con una realtà come quella palestinese è e rimane inimmaginabile per chi se ne sta seduto a casa sua pensando di
poter criticare gli altri e le loro scelte. 
 

 
David Mattacchioni 
 
Medicina Democratica

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