Il nipote del Mahatma Gandhi a Hebron denuncia le aggressione israeliane.

Hebron. Il nipote del Mahatma Gandhi, Rajmohan, e sua moglie Usha hanno visitato domenica scorsa la città di Hebron (nel sud della Cisgiordania), ma sono ostacolati dai soldati israeliani, che non gradivano il tour del noto personaggio indiano nei territori palestinesi occupati.

Fonti locali hanno riferito che non appena Gandhi e sua moglie hanno provato ad avvicinarsi a un insediamento illegale posto vicino alla moschea di Ibrahim, a Hebron, i soldati israeliani hanno impedito loro il passaggio, installando posti di blocco aggiuntivi.

La coppia era accompagnata dall parlamentare palestinese, Mustafa Barghouthi.

I soldati israeliani hanno arrestato anche alcuni giornalisti e hanno impedito loro di raggiungere alcune aree.

Dopo aver visitato la città vecchia di Hebron, Gandhi ha dichiarato che il popolo palestinese deve ottenere libertà e indipendenza, e ha aggiunto che i cancelli elettronici installati da parte di Israele di fronte alla moschea di Ibrahim sono un insulto all'umanità.
Ha affermato che le violazioni israeliane a Hebron, la confisca di case e terre, i continui attacchi contro i residenti devono essere fermati, e ha espresso sostegno alla lotta popolare palestinese per la liberazione e l'indipendenza.

Gandhi, inoltre, ha dichiarato che la comunità internazionale dovrebbe agire ed essere coinvolta attivamente nel porre fine alla continue violazioni israeliane e agli attacchi.

(Fonti: Imemc, Maan, Quds Press)

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