Il nuovo commissario dell’UNRWA chiede a Israele di porre fine all’assedio di Gaza.

Gaza – Infopal. Filippo Grandi, il nuovo commissario dell’ UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiasti palestinesi, ha chiesto allo Stato ebraico di porre fine all'assedio imposto sulla Striscia di Gaza che dura da più di tre anni.

Grandi, durante una conferenza stampa tenutasi ieri martedì 2 febbraio, dopo il primo breve giro nella Striscia di Gaza, ha affermato: “Si deve porre fine alla mancanza di dignità nella Striscia di Gaza causata dall'assedio israeliano”.

Grandi ha assunto il suo nuovo incarico alla fine del 2009, al posto dell’americana Karen Abu Zaid, che lo ha ricoperto per quattro anni.

Durante la conferenza nella zona di Wadi Gaza, rimasta allagata due settimane fa, ha chiesto al governo di Benjamin Netanyahu di porre fine alle sofferenze del popolo di Gaza e di aprire i valichi per la ricostruzione della Striscia e permettere così i soccorsi alla sua popolazione.

E ha poi aggiunto: “I palestinesi devono tracciare politiche che portino la pace al loro popolo. La prosecuzione dell’embargo israeliano aumenta la povertà e la sofferenza del popolo di Gaza, conducendo gradualmente a ridurre le speranze del popolo palestinese per un futuro migliore”.

Grandi ha parlato anche della mancanza di possibilità di ricostruire la Striscia di Gaza dopo l’aggressione israeliana di un anno fa, che ha danneggiato sessantamila case in maniera parziale o totale.

Il commissario generale ha promesso che nonostante le difficoltà che incontra, l’UNRWA continuerà a fornire i suoi servizi: istruzione, sanità e sostegno di alta qualità ai profughi palestinesi nelle cinque zone colpite.

Sulla crisi finanziaria che attualmente attanaglia l'Agenzia, Grandi ha invitato la comunità internazionale ad adempiere ai propri impegni nei confronti dell’UNRWA affinché essa sia in grado di fornire i servizi che le competono, sottolineando che quest'anno essa ha bisogno di più di cinquanta milioni di dollari, e di altri cinquanta per migliorare la qualità dei servizi che eroga.

Il direttore del progetto della centrale elettrica palestinese Rafiq Maliha ha dichiarato che il commissario Grandi, durante la sua visita, ha constatato da vicino gli ingenti danni provocati dai bombardamenti israeliani, i quali hanno condotto alla distruzione di un certo numero di generatori, il che ha certamente contribuito a ridurre i servizi erogati.

Maliha ha dichiarato a “Quds Press” che Grandi è stato informato sui problemi che affliggono il funzionamento degli impianti, come la riduzione del rifornimento di carburante a causa della cessazione del finanziamento dell'Unione Europea delle spese per il suo acquisto, oltre al problema della mancanza di pezzi di ricambio per la riparazione e la manutenzione della stazione.

Ricordando che la centrale copre circa il 40% del fabbisogno d’energia elettrica della Striscia di Gaza, egli ha invitato il commissario generale e l'Unione Europea a collaborare per risolvere la crisi della centrale, in modo che possa fornire regolarmente i suoi servizi.

 

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