Il Papa: questione palestinese ‘impellente’

Città del Vaticano -Ma'an e AFP. Papa Benedetto XVI e il presidente Mahmoud Abbas si sono incontrati oggi (ieri, ndr), in Vaticano, per discutere sull’impellente necessità di una risoluzione definitiva del conflitto israelo-palestinese. 


“Particolare importanza ha avuto la necessità di giungere a una giusta e duratura soluzione del conflitto arabo-israeliano”, ha dichiarato il Vaticano a fine colloquio – il quarto tra Abbas e Benedetto XVI da quando quest’ultimo è diventati papa. 

Qualunque accordo venga raggiunto in merito, esso dovrà rispettare i diritti di entrambe le parti, anche attraverso “la realizzazione delle legittime aspirazioni del popolo palestinese per uno stato indipendente”, ha aggiunto la dichiarazione. 

Ha poi continuato: “Si è quindi ribadito che al più presto lo stato di Israele e lo stato palestinese dovranno vivere e vivranno in sicurezza, in pace con i propri vicini e all’interno di confini riconosciuti a livello internazionale.

Il Vaticano ha affermato che si è inoltre discusso “sull’insostituibile apporto” che viene dalle minoranze cristiane esistenti nei territori palestinesi e in Medioriente – tema, questo, molto caro all’attuale papa.

Il processo di pace in Medioriente è stato una costante preoccupazione per il papa, il quale, durante la sua visita in Terra Santa nel 2009, ha incoraggiato la creazione di due stati.

Le rivoluzioni nel mondo arabo hanno generato tensioni nella regione.

La polizia e l’esercito israeliani sono in stato d’allerta poiché i palestinesi si preparano a celebrare i 44 anni dalla confisca di Israele della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, avvenuta durante la guerra dei Sei Giorni.

L’anniversario ricorrerà tra sabato e domenica: i palestinesi degli stati arabi confinanti si accingeranno a marciare verso Israele.

Il mese scorso, migliaia di manifestanti in Libano, Siria e Gaza hanno tentato di convogliare le loro direzioni sulle linee del cessate il fuoco, in uno scenario di lutto per l’espulsione di centinaia di migliaia di palestinesi da quello che poi divenne lo stato d’Israele nel 1948.

 

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