Il parlamentare italiano Ali Rashid invita il presidente Abbas ad aprire canali di trattative con Hamas.

Durante la sua visita in Palestina, svoltasi in questi giorni, Ali Rashid, parlamentare italiano di origine palestinese, e membro del partito di Rifondazione Comunista, ha invitato il presidente palestinese Mahmud Abbas ad aprire canali di trattative con il Movimento di Resistenza Islamica – Hamas -, "in nome dell’interesse nazionale superiore".

In una dichiarazione alla stampa, Rashid si è meravigliato del rifiuto di Abbas e dei dirigenti di Fatah di incontrare i rappresentanti di Hamas che sono stati eletti democraticamente, e nello stesso tempo si "sforzano" di dialogare con il governo di occupazione israeliana. "Questo significa scegliere lo scontro e la violenza con Hamas e far prevalere le posizioni più radicali".

Durante la sua visita, in Palestina, Rashid ha aggiunto che "ciò non significa accettare quanto ha fatto Hamas a Gaza, ma il dialogo la riporterà alla legalità". 

Il deputato italiano ha dichiarato di non avere obiezioni a incontrare i dirigenti di Hamas "per aiutarli a recedere dalle posizioni sbagliate, e per non diventare un peso per il popolo palestinese".
 
Le posizioni dell’Italia
Rashid ha lodato le posizioni del governo italiano verso la Questione palestinese, definendole "avanti" rispetto a quelle degli arabi e a quella ufficiale palestinese. E ha chiarito che la posizione italiana non invita ad avviare rapporti con Hamas, ma a formare un governo di unità nazionale per rendere le trattative “più serie”.
E ha precisato che l’Italia, fino ad ora, si è limitata a semplificare e migliorare la vita dei palestinesi, e ha precisato che ciò rappresenta "un fatto buono ma non una soluzione politica della questione".
Rashid ha aggiunto che "non c’è bisogno di nuove elezioni anticipate perché esiste una maggioranza al Consiglio Legislativo che permette il proseguimento dei lavori del governo di unità nazionale in base all’accordo di Mecca", e ha confermato che “per abituare il movimento islamico a rispettare le leggi del gioco democratico, dobbiamo rispettarle noi prima di tutto”. Ha sottolineato inoltre che "scegliere con chi trattare è un sbaglio educativo", ma che “Hamas deve rinunciare alle scelte golpiste di Gaza”.

Il parlamentare di Rifondazione ha spiegato che l’esperienza del popolo palestinese conferma che "le forze di sicurezza non erano neutrali e né sottomesse alla legge", e ha invitato a riformarle su base democratica. Ha poi espresso il timore che gli incontri di Abbas con il primo ministro israeliano Ehud Olmert vengono sfruttati da Israele e dagli Stati Uniti per sfuggire dalle questioni politiche reali.

Il deputato italo – palestinese ha confermato anche la paura che la conferenza internazionale "nebulosa" indetta per il prossimo autunno voglia, in realtà, far prevalere la logica israeliana per impedire una vera conferenza internazionale. E ha aggiunto che una ampia parte dei paesi europei è certa del fallimento dei negoziati a due: "Gli  incontri inutili con Israele incoraggiano la logica americana, rafforzano la divisione della piazza araba e aprono le porte alle divisione interne".
Ha confermato infine che gli europei ammettono che "la politica israeliana, sostenuta dagli Usa è il vero ostacolo al cammino della pace", e che sono in crescita le critiche e le condanne all’occupazione in Palestina, in Afghanistan e in Iraq.

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