Il Partito del Popolo critica l’allontanamento di Ahmad Sabbah a Gaza e invita a solidarizzare con lui

Ramallah – Infopal. Il Partito del Popolo palestinese critica con forza l'allontanamento a Gaza di Ahmad Sa'id Sabbah (40 anni, di Tulkarem) stabilito dalle autorità occupanti dopo che egli ha trascorso dieci anni nelle prigioni d'Israele.

Questo passo, secondo il Partito del Popolo, “giunge in applicazione dell'ordinanza 1650 che espone decine di migliaia di palestinesi all'emigrazione forzata dalla Cisgiordania verso la Striscia di Gaza e perciò alla dispersione di migliaia di famiglie, con la Nakba (la “Catastrofe”) che si ripete una volta ancora…”.

Pertanto il partito invita tutti i palestinesi a recarsi presso la tenda del presidio di solidarietà con il prigioniero allontanato eretta di fronte alla sede della Croce Rossa, sottolineando l'importanza della “mobilitazione continua contro quest'ordinanza, e del lavoro, in ogni direzione, per arrivare a cancellarla”.

Il partito chiede allo stesso tempo di elevare il livello della tensione politica e diplomatica sul tema nelle sedi appropriate, come il Consiglio di Sicurezza, l'Assemblea Generale dell'ONU e il Consiglio Mondiale dei diritti umani, onde fare pressioni sul governo israeliano e costringerlo a cancellare quest'ordinanza”.

Il Partito del Popolo chiede inoltre alla Croce Rossa Internazionale e alle organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti umani di mobilitarsi alla svelta per far tornare l'ex prigioniero Sabbah alla sua famiglia a Tulkarem, poiché questo è un diritto assicurato da tutte le convenzioni e le leggi internazionali, specialmente la Convenzione internazionale sui diritti dell'uomo.

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