Il Patriarca latino di Gerusalemme: la pace, un sogno infranto.

Gerusalemme. Nel messaggio natalizio diffuso ieri, 22 dicembre, il Patriarca latino di Gerusalemme, Fuad Twal, ha affermato: “Il nostro sogno di una Terra Santa riconciliata sembra essere un'utopia. Nonostante gli sforzi lodevoli di politici e uomini di buona volontà volti a trovare una soluzione al conflitto in corso, tutti noi, Palestinesi e Israeliani, abbiamo fallito nel raggiugere la pace”. E ha aggiunto: “I Palestinesi non hanno ancora il loro stato dove possano vivere in pace e armonia con i loro vicini israeliani. Essi ancora soffrono a causa dell'occupazione, e per una situazione economica difficile, per la distruzione delle case a Gerusalemme Est e per le divisioni interne”.

L'assedio alla Striscia di Gaza. “Un anno dopo la guerra di Gaza, la Striscia continua a soffrire per l'assedio economico, per la mancanza di libertà di movimento e per la contaminazione del suo mare e della sua acqua, che danneggia la salute di 1,5 milioni di cittadini, tra i quali il 50% è sotto i 14 anni di età”.

Gerusalemme sotto assedio
. Twail ha poi ricordato le aggressioni che sta subendo la moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme Est: “Al-Aqsa è testimone degli scontri tra i fondamentalisti ebrei che hanno tentato di invadere lo 'Haram ash-Sharif (il Nobile Santuario)' e i giovani palestinesi che cercano di difendere i loro luoghi santi”.

La speranza. Il patriarca latino ha tuttavia incoraggiato i palestinesi a non perdere la speranza e ha ricordato un documento siglato recentemente dai leader cristiani di Palestina che fanno appello alla resistenza contro l'occupazione israeliana e contro il cosiddetto “Sionismo Cristiano”. E' il “Kairos Palestine” che definisce l'occupazione israeliana come “peccato”.

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