Il Pchr: 'stop agli arresti politici in Cisgiordania'

Ramallah – InfoPal. Il Palestinian centre for human rights – Pchr – condanna duramente gli arresti indiscriminati di elementi e sostenitori di Hamas da parte dell'Anp ed i maltrattamenti ad essi inferti: “Invitiamo l'Anp a far cessare questi arresti indiscriminati e a liberare immediatamente tutti i prigionieri politici”.

Secondo un'inchiesta del Centro, la Sicurezza preventiva dell'Anp ed i servizi segreti, appoggiati dalla Sicurezza nazionale, hanno proseguito con questi arresti politici, nella provincia di al-Khalil, anche nei giorni della festa di fine Ramadan. Il Centro, infatti, è in grado di documentare la situazione di circa sessanta prigionieri arrestati dagli apparati summenzionati.

Le nuove campagne d'arresti hanno colpito commercianti, studenti, professori universitari, impiegati, muezzin, professionisti ed insegnanti, attivisti di associazioni benefiche.

“Dalla fine di luglio, la maggior parte degli arrestati non può vedere un avvocato e neppure i parenti. Inoltre, vengono addirittura maltrattati durante la loro detenzione”.

A tal proposito, il Centro menziona la sentenza della Suprema Corte di Giustizia palestinese del 20 febbraio 1999, che stabilisce l'illegalità degli arresti politici; quindi tutte le parti devono rispettarla ed astenersi da queste pratiche illegali.

Il Centro infine ricorda che “le operazioni d'arresto sono disciplinate dalla legge palestinese e sono di pertinenza della magistratura e della Polizia, poiché entrambe sottostanno direttamente al controllo e alle disposizioni della Procura generale”.

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