Il presidente cileno Piñera in MO per promuovere la pace

Gerusalemme – Ma'an, Afp e InfoPal. Il riconoscimento dello Stato palestinese da parte del Cile, giunto in gennaio, ha l'obiettivo di aiutare a porre fine al conflitto in Medio Oriente: lo ha dichiarato ieri il presidente Sebastián Piñera.

Parlando ai reporter sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme est, Piñera ha infatti affermato che il Cile ha intenzione di aiutare le due parti a lavorare insieme per il raggiungimento di un accordo di pace, che veda israeliani e palestinesi vivere nei rispettivi stati secondo dei confini riconosciuti internazionalmente.

Questa visita ha un obiettivo ben preciso – ha infatti dichiarato il leader cileno, che ha già incontrato il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak a Tel Aviv –. È una grossa opportunità per un presidente cileno, che rappresenta l'intero popolo del Cile, contribuire alle trattative di pace perché si raggiungano delle condizioni in cui sia Israele che Palestina possano vivere insieme, senza scontri”.

Ecco perché il Cile ha riconosciuto lo Stato palestinese – ha proseguito –: perché vogliamo offrire il nostro aiuto al successo delle negoziazioni e far ottenere, finalmente, la pace in questa Terra Santa che si trova in Medio Oriente: una pace reale, stabile e permanente”.

Il riconoscimento ufficiale cileno è giunto lo scorso 7 gennaio, seguendo le orme di Brasile, Argentina, Bolivia ed Ecuador. Tuttavia, al contrario degli altri paesi, il Cile non si è riferito nello specifico ad uno Stato palestinese delimitato dai confini del 1967 – ovvero quelli che esistevano prima che Israele occupasse Cisgiordania, Striscia di Gaza e Gerusalemme est nel corso della Guerra dei Sei Giorni.

Il programma di Piñera, giunto in Medio Oriente giovedì sera, prevedeva per oggi un colloquio con il suo omologo palestinese Mahmud 'Abbas a Ramallah, durante il quale i due dovrebbero concentrarsi sul moribondo processo di pace, crollato alla fine dell'anno scorso per un diverbio sulle colonie ebraiche.

Per domani sono invece previsti gli incontri con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Shimon Peres a Gerusalemme, prima del ritorno in Cile.

Il fallimento delle trattative con Israele ha spinto i palestinesi a imbarcarsi in un'iniziativa diplomatica volta a garantire un diffuso riconoscimento internazionale del loro Stato, allo scopo di ottenere lo stesso riconoscimento dall'Onu entro settembre.

La strategia, partita da 'Abbas, ha riscosso un grande successo in Sud America. Ciononostante, Israele respinge questa mossa, sostenendo che lo Stato palestinese andrebbe creato soltanto a partire dalle negoziazioni bilaterali.

Il Cile, peraltro, ospita una significativa comunità palestinese di circa 350mila individui, oltre a una ebraica che ruota intorno ai 20mila.

Si vedano le slide: minatori cileni visitano la Chiesa della Natività a Betlemme.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.