Imbarazzo in Israele per il tentativo di rompere dal cielo il blocco su Gaza

An-Nasira (Nazareth) – Pal-Info. Il secondo canale della tv israeliana ha rivelato i timori delle autorità sioniste per gli sforzi condotti da un'organizzazione statunitense che sostiene i diritti dell'uomo e si contrappone all'occupazione israeliana di far arrivare un aereo carico di aiuti direttamente a Gaza, rompendo così l'embargo israeliano.

I capi della “sicurezza” israeliana ritengono che l'organizzazione sia una branca dell'IHH (tra gli organizzatori della Freedom Flotilla, che ebbe, il 31 maggio scorso, vari attivisti uccisi a causa del massacro condotto dai commando israeliani).

La forte preoccupazione dei leader sionisti deriva dal fatto che questa è la prima volta che c'è chi considera di rompere l'embargo per via aerea.

La tv israeliana ha fatto vedere alcuni spot dell'organizzazione statunitense visibili su internet, in particolare su Facebook. Uno di questi mostra uno degli attivisti dell'organizzazione che spiega la realtà dell'embargo israeliano e la necessità che il mondo intero si mobiliti per romperlo una volta per tutte e per sempre.

Le fonti israeliane ricordano inoltre che l'arrivo di un aereo a Gaza necessita innanzitutto di un tipo di velivolo adatto, piuttosto piccolo [a Gaza non ci sono piste adatte per normali aerei, ed inoltre l'aeroporto internazionale è inservibile a causa delle distruzioni israeliane, ndr], per cui i responsabili dell'organizzazione dovranno pianificare bene anche quest'aspetto tecnico. Per di più, un piccolo aereo non potrà trasportare molti aiuti, quindi si delinea un'azione volta ad attirare l'attenzione delle opinioni pubbliche su quest'embargo che mette alla fame la popolazione della Striscia.

Paul Lauredee, responsabile del Free Gaza Movement, che ha sede in California, ha ribadito l'intenzione d'inviare l'aereo a Gaza, seguendo la stessa rotta delle navi, e che le autorità della Striscia sono pronte a sostenere l'iniziativa, in primo luogo predisponendo una pista adatta all'atterraggio del velivolo, che verrà scelto tra quelli in uso in realtà particolari, ad esempio l'Alaska, in cui non vi sono strutture adeguate a ricevere voli.

art. correlato: https://www.infopal.it/leggi.php?id=15758

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