Imminente invasione sionista di al-Aqsa?

Gerusalemme – Pic. Decine di coloni israeliani progetterebbero di violare la moschea di al-Aqsa. Lo rivela l'organizzazione di beneficenza che prende il nome dalla moschea stessa, la Fondazione al-Aqsa per le donazioni e il patrimonio (AFEH), secondo cui alcune organizzazioni sioniste starebbero incoraggiando l'invasione del luogo di culto domani e lunedì per celebrare la festività ebraica del Purim.  Il tutto in un momento in cui l'occupazione israeliana ha aumentato il ritmo delle sue operazioni di ebraicizzazione ai danni dei luoghi di culto islamici.

A sostegno delle sue dichiarazioni, l'AFEH cita un sito web gestito da gruppi estremisti ebraici, in cui sarebbe comparso il seguente slogan: “Durante il Purim quest'anno non perderemo, ma saliremo sul monte del tempio”, un chiaro invito a irrompere nella moschea.

La fondazione ha quindi aggiunto che una serie di organizzazioni ebraiche a favore della ricostruzione del leggendario tempio ebraico (tra cui la Temple institute, il Movimento per la ricostruzione del Sacro Tempio, il Jewish leadership Movement, la Sanhedrin, il Fondo per il patrimonio del tempio e l'Organizzazione per i diritti umani sul Monte del Tempio) hanno iniziato a pubblicare annunci che proclamano il 16 marzo 2010 la “Giornata internazionale del Terzo Tempio”.

L'organizzazione ha inoltre osservato la coincidenza della data con il giorno annunciato per il completamento della più grande sinagoga di Gerusalemme est, la sinagoga Hurva nel quartiere di Sharaf della Città Vecchia, a pochi metri dalla moschea di al-Aqsa.

Fonti ebraiche annunciano che il Presidente israeliano Shimon Peres e il Primo ministro Benjamin Netanyahu saranno presenti alla cerimonia di apertura di Hurva, e ricordano che secondo alcune profezie ebraiche la costruzione del terzo tempio è destinata a cominciare il giorno successivo all'inaugurazione della sinagoga.

Lo shaykh Kamal al-Khatib, sostituto leader del Movimento islamico in Israele, ha ritenuto la decisione israeliana d'includere la moschea Ibrahimi nella lista del patrimonio culturale ebraico un test decisivo in vista di ciò che accadrà il mese prossimo, quando al-Aqsa subirà la stessa sorte.

L'AFEH ha quindi chiesto alle guardie dell'edificio di essere vigili e agli arabi palestinesi di Gerusalemme e Israele di garantire una presenza continua nella moschea.


 

 

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