In aumento le violazioni del diritto internazionale a Gerusalemme

Ramallah – Pal-Info. Alcune organizzazioni che si occupano della difesa dei diritti umani affermano che nello scorso mese Israele ha incrementato le violazioni del diritto internazionale nella città occupata di Gerusalemme. Esse, pertanto, chiedono che lo “Stato occupante” venga obbligato a rispettare i diritti dei palestinesi.

E' quanto si legge in un rapporto pubblicato da una coalizione cittadina in difesa dei diritti dei palestinesi a Gerusalemme, formata dal Jerusalem Center for Democracy and Human Rights e dal Land Research Center.

In base alla relazione, Israele, nello scorso mese, ha commesso varie e gravi violazioni nella città santa: restrizioni imposte ai fedeli durante il mese di Ramadan, l'ingresso di un colono nella moschea al-Aqsa, un raid nella moschea di Ein Silwan, il rifiuto di registrare un bambino sulla carta d'identità del padre, varie aggressioni contro palestinesi.

La relazione riferisce che ad Israele, in qualità di “Stato occupante”, viene richiesto di rispettare gli obblighi stabiliti nella Quarta Convenzione di Ginevra relativa ai civili “sotto occupazione”

Il rapporto, inoltre, chiede a Israele di porre fine alle violazioni, che comprendono il Muro di Annessione – condannato anche dalla Corte Internazionale di Giustizia – e la politica di pulizia etnica contro gli autoctoni di Gerusalemme.

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