In Cisgiordania proseguono le aggressioni: colpita l’auto di una consigliera ministeriale.

Proseguono, in Cisgiordania, le aggressioni e le sparatorie contro le abitazioni, le associazioni, le personalità islamiche, e anche contro le donne.

Ieri, uomini armati hanno sparato contro l’auto e l’abitazione dell’ing. Rima Ryad Bader, consigliere del ministero per gli Affari femminili, e membro del direttivo dell’“Associazione per la protezione del bambino e della madre”.

Testimoni oculari hanno riferito che armati hanno sparato contro l’auto di Bader, figlia del defunto Riyad Bader, uno dei capi della resistenza che ha difeso il campo profughi di Jenin durante la grande aggressione del 2002.

I colpi hanno distrutto la vettura.

 

Da parte sua, Shaikh Abdullah Yassin, portavoce del movimento islamico a Tulkarem, ha dichiarato che “questo incidente dimostra la vigliaccheria e la bassezza degli esecutori, privi di ogni sentimento nazionale” e ha sottolineato che prendere di mira una donna è “un atto vile che nemmeno le forze di occupazione son riuscite a compiere”.

 

Yassin ha rilevato che, in pochi giorni, a Tulkarem sono stati registrati dodici incidenti, e ritiene che questa sia una tendenza pericolosa e un tentativo di replicare quanto sta succedendo a Gaza.

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