Incursioni, arresti, zone sigillate in Cisgiordania. Un bambino palestinese investito dalla polizia israeliana

Betlemme, Al-Khalil (Hebron) – Wafa’. All’alba di oggi, 15 giugno, le forze d’occupazione israeliane hanno fatto irruzione nella zona di Betlemme.

Isma’il Khader, 17 anni, figlio di un attivista pacifista, è stato prelevato e portato via dalla propria abitazione nel cuore di Betlemme mentre, Hajajale Mahmoud, 52 anni, del campo profughi di Deheisheh, è stato arrestato su indicazione dei servizi di sicurezza israeliani.

Anche oggi, assalti ad abitazioni private palestinesi ed arresti, si aggiungono al preoccupante bollettino di Al-Khalil (Hebron).

Ieri sera un bambino palestinese di 10 anni è stato investito da un’auto della polizia israeliana.

Ahmad Zaydan ‘Othman, si trovava in zona H2 (giurisdizione israeliana a sud della città), quando è stato investito e gravemente ferito alla testa e alle gambe, ed è stato portato in ambulanza nella vicina colonia di Kiriyat Arba’.  

Nella zona sud della città sono stati arrestati Yousef Al-Suwety, ‘Abd Al-Qader Al-Suweity ed Osama Al-Suweity, tutti di Beit Gou.

Nei pressi della colonia ‘Karmi Atzor’ Mohammed Bassam Khalil Za’aqyq, Mo’taz Mohammed Khalil ‘Alqam e ‘Abdallah Riyad ‘Abdallah Alqam sono stati sequestrati direttamente dalle proprie abitazioni.

Quotidianamente, il villaggio palestinese di Beit Amer viene preso di mira dai raid dei soldati israeliani e, sin dall’inizio del 2010, i suoi cittadini palestinesi arrestati, sono stati 90.

Tutta la zona è posta sotto il rigido controllo delle pattuglie militari israeliane, sigillata ed isolata dal resto dei villaggi o dalla città di Al-Khalil.

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