Indagine statistica sulla disoccupazione: è in aumento nella Striscia

L’istat palestinese ha annunciato l’aumento del tasso di disoccupazione, che dal 29.4% dell’ultimo trimestre del 2005 è passato al 31.1% nel primo trimestre del 2006.

La ricerca indica che la percentuale di individui che non hanno lavorato è aumentata del 23.8% nei quattro trimestri del 2005 e del 25.3% nel primo del 2006.

Prima dell’Intifada di Al-Aqsa era del 10.1% nel terzo trimestre del 2000.

 

I dati delle statiche de primo trimestre 2006 sono stati raccolti tra il 2 gennaio e il 6 aprile 2006.

La popolazione scelta, in base al censimento del 1997 e aggiornato al 2003, è di 7.627 famiglia.

Il tasso di disoccupazione nella West Bank è diminuito, passando da 21.8% nel 2005 a 21.4% nel primo trimestre del 2006; a Gaza è aumentato, passando da 28.2% a 34.1.

 

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale del lavoro, tra il 2005 e il primo trimestre del 2006, il tasso degli occupati è diminuito passando dal 40.3% al 40.0%. Nel terzo trimestre del 2000 era del 43.5%. E’ diminuita anche la percentuale delle donne nel mercato del lavoro, passando da 13.1% nell’ultimo trimestre del 2005, a 12.7 nel primo del 2006.

 

La disoccupazione dei giovani

Con il 31.5%, la provincia di Jenin occupa il primo posto in classifica nella West Bank; segue la provincia di Tulkarem, con il 26.45%; Hebron, con il 26.2%.

Nella Striscia di Gaza, la città di Khan Younes ha il più alto tasso, con il 38.2%, segue Deir El-Balah, con il 37.1%.

La percentuale pià alta di giovani disoccupati si colloca nella fascia tra i 15 e i 19: 31.6% nella West Bank e 60.1% nella Striscia; dai 20 ai 24: 33.0% nella West Bank e 50.6% nella Striscia; da 25 a 29: 22.9% nella West Bank, 36.3% nella Striscia.

 

La media tra i maschi che hanno compiuto 13 anni di studio o oltre arriva a 17.1%; per le femmine, al 31.2%.

 

L’istat indica un calo del numero dei lavoratori tra l’ultimo trimestre 2005 e il primo del 2006 (632 mila nell’ultimo trimestre 2005): nella Striscia  è di 19 mila contro un aumento nella West Bank di 8 mila unità.

Il numero delle donne lavoratrici nei Territori palestinesi è passato da 82 mila a 100 mila.

L’Istat afferma che si registra un cambiamento nella distribuzione delle attività commerciali, mentre è diminuito il numero dei lavoratori agricoli. 

 

La percentuale dei lavoratori

Nella striscia di Gaza il settore dell’edilizia è il più colpito, con un calo da 9.8% a 8.1% nei due trimestri 2005 e 2006 (calo del 17.3%); il settore dei servizi è quello che va meglio, con un tasso di occupazione del 33.7% nella West Bank e del 52% nella Striscia.

 

È aumentato il numero dei lavoratori autonomi, passando da 27.9% a 28.5%, e dei collaboratori, da 56.9% a 57.4% tra i due trimestri 2005 e 2006.

I collaboratori, a Gaza sono in aumento da 69.4% a 71.0%.

I lavoratori della West Bank che lavorano sotto l’occupazione israeliana sono diminuiti in percentuale dal 13.6% al 13.2% tra i due trimestri 2005 e 2006, e quelli di Gaza non superano le 1000 unità nel primo trimestre 2006.

L’inflazione economica nei Territori palestinese è passata da 4.8 nel terzo trimestre del 2000 a 6.2 nel primo del 2006, con un aumento del 29.2%: nella West Bank è passata da 4.3 a 5.4 (25.6%); a Gaza  dal 5.9 al 8.4 (42.4%);

nell’ultimo trimestre del 2005 è arrivata a 5.4 nella West Bank e 7.5 a Gaza.

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