'Informazione corretta' vs Ansa.

Riceviamo e pubblichiamo.

La lobby israeliana in Italia intimidisce i corrispondenti dell’ANSA da Israele. Intervenga subito la FNSI
Il sito ultrasionista "Informazione Corretta" ha lanciato la solita campagna di linciaggio di un giornalista non subalterno alle pressioni della lobby israeliana in Italia. In questo caso si tratta di Aldo Baquis dell’ANSA. Non è la prima volta che accade. Dal 2001 a oggi i corrispondenti della RAI in Israele e Palestina sono stati "killerati" con campagne come queste fino a quando non sono stati trasferiti e sostituiti con corrispondenti più allineati alle veline del governo di Tel Aviv.
E’ bene che la Federazione Nazionale della Stampa intervenga subito a tutela dei corrispodenti dell’ANSA in Israele ed impedisca un nuovo "caso Cristiano", il corrispondente della RAI oggetto di intimidazioni esattamente simile a quella attualmente in corso.
 
Il Forum Palestina

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Ecco il documento integrale di domenica 13 aprile della redazione del sito ultrasionista "Informazione Corretta" che chiede la testa di Aldo Baquis e l’allineamento dell’ANSA

"Da quando è stata fondata nel 2001, Informazione Corretta segue con attenzione quanto la nostra maggiore agenzia stampa, l’ANSA, diffonde da Israele. I nostri lettori conoscono quanto ANSA disinformi, eppure, malgrado le innumerevoli proteste, nulla cambia. ANSA è proprietà dei maggiori quotidiani italiani, ognuno ne possiede un pezzo, quindi ne sono, in parte, tutti responsabili. Ne consegue che quando tutti sono colpevoli in realtà di colpevoli non ce n’è nessuno. Questo per la proprietà. Ma in Israele c’è una redazione, con dei giornalisti che, si suppone, sono gli autori dei pezzi che ANSA diffonde. Sull’ultimo numero "Bollettino" della Comunità ebraica di Milano c’è una breve intervista con Aldo Baquis, che viene presentato quale " redattore Ansa in Israele". Non sappiamo di preciso se sia l’unico, può essere che ci siano altri giornalisti. Ma lui c’è di sicuro. Allora ci sentiamo autorizzati a chiedergli perchè faccia parte di una redazione che da sempre diffonde spazzatura su Israele. Lo chiediamo al "Bollettino" che lo intervista come se fosse un giornalista "amico", lo chiediamo ai molti nostri lettori che vivono in Israele e che quindi possono consocerlo, se non sia il caso di chiedergli il perchè del suo comportamento. Vogliamo stanare questa redazione, metterla di fronte alle sue responsabilità".

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