Iniziato al Cairo II round di incontri per la riconciliazione palestinese. Dalla teoria alla pratica?

Il Cairo – InfoPal. E' iniziato intorno alle ore 12 locali, l'incontro al Cairo tra il presidente dell'Autorità palestinese (Anp), Mahmoud 'Abbas, e Khaled Mesha'al, capo dell'ufficio politico del Movimento di resistenza islamica, Hamas.

Da un'ora, è iniziato il secondo round di incontri per discutere di riconciliazione nazionale palestinese con la mediazione dell'Egitto.

Si parla di un primo incontro bilaterale tra 'Abbas e Mesha'al attualmente in corso.

Il primo era arrivato al Cairo martedì scorso e aveva incontrato Mohammed Hussein Tantawi, capo del Consiglio supremo delle forze armate egiziane, con il quale aveva discusso di situazione palestinese, di stallo nei negoziati e dell'importante ruolo di mediatore svolto dall'Egitto negli affari politici palestinesi.

Per Fatah sono presenti oggi al Cairo: Sa'eb 'Erekaat, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), Zakariya al-Agha, commissario per le relazioni nazionali nel comitato centrale di Fatah, il presidente del blocco parlamentare di Fatah, 'Azzam al-Ahmed, l'ambasciatore palestinese al Cairo, anche rappresentante permanente presso la Lega Araba, Barakaat al-Farra, e il presidente dell'Intelligence generale, il Mag. Gen. Majid Faraj.

Mesha'al è giunto ieri sera, accompagnato dai leader di Hamas: Mousa Abu Marzouq, Mohammed Nasser, Salah al-'Arouri, 'Ezzat ar-Rishq, Khalil al-Hayya e Nizar 'Awadallah. Alla vigilia della riunione con 'Abbas, la delegazione di Hamas ha incontrato i vertici dell'Intelligence egiziana con Murad Muwafi.

“Importante e produttivo” l'incontro con Muwafi secondo le parole di 'Ezzat ar-Rishq.

Dopo l'incontro tra i due leader, è pevista una riunione aperta ai componenti delle rispettive delegazioni dove si affronteranno le tematiche sulle quali trovare un accordo e realizzare sul campo la rinconciliazione nazionale.

Ibrahim ad-Darawi, presidente del Centro studi palestinese in Egitto, aveva commentato nei giorni scorsi l'atteso incontro facendo alcune previsioni e anche oggi egli si dice convinto che le parti parleranno di strategia nazionale per uscire dalle divisioni politiche nell'era del pieno fallimento negoziale con Israele, riforma dell'Olp, governo di unità, tempi e modalità di svolgimento delle elezioni su diversi livelli.

Di tabella di marcia ha parlato anche il portvoce di Hamas, Fawzi al-Barhoum, il quale ha aggiunto come il proprio Movimento tenga molto alla riforma dell'Olp, “perché sia garanzia del successo della strategia nazionale concordata in questa sede”.

“Per tutelare la causa nazionale del popolo palestinese in Palestina e all'estero”, ha affermato al-Barhoum.

Ancora da Hamas, il leader Salah al-Bardawil, ha voluto rassicurare: “Tutto è andato come dove andare fino ad ora”, con riferimento alle procedure tecniche richieste per rendere possibile l'incontro di oggi”.

Per il segretario generale del Fronte di Liberazione palestinese, Abu Yousef “l'incontro tra 'Abbas e Mesha'al è rilevante ed è motivo di ottimismo mentre ammette di sperare che le parti tengano l'unità nazionale costantemente in cima alle priorità”. E ottimista di è detto anche 'Azzam al-Ahmed da Fatah.

“Vogliamo rimettere in moto la resistenza popolare per far fronte all'occupazione israeliana, proteggere internazionalmente il popolo palestinese, salvare la terra”.

Dalla Striscia di Gaza, il premier Isma'il Haniyah, ha rassicurato “Siamo coerenti e saremo fedeli nell'incontro del Cairo perché siamo determinati a porre fine alle divisioni politiche”.

Queste affermazioni hanno fatto parte dell'intervento del premier durante un incontro con parte della grande delegazione internazioanle “La Primavera delle Libertà”.

“Certo siamo esposti alle avversità dall'esterno, ma la questione delle divisioni è soprattutto un problema interno nel momento in cui il rivale politico disconosce l'esito di scelte democratiche popolari, per indebolirne l'identità politica che è il canale attraverso il quale lavorare per il successo della causa nazionale”

Da questo ciclo di incontri, tutti si aspettano l'implementazione di un'intesa. Dal campo, cittadini, attivisti, docenti e altri esponenti della società palestinese tutti hanno chiesto quotidianamente alle parti di porre fine alla repressione in Cisgiordania come presupposto della riconciliaizone. 

“Le libertà prima del governo” è stato il titolo di un sit-in partecipato ieri ad al-Khalil (Hebron), contro le detenzioni politiche.

Questa è stata una questione sollevata anche da gran parte dei leader protagonisti della riconciliazione, i quali tuttavia, non sono andati oltre espressioni di condanna o del riconoscimento del grande ostacolo sul campo.

Allo stesso modo, nessuno dei leader presenti al Cairo si è espresso finora sui candidati alla guida del prossimo governo palestinese.

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