‘Insegne in lingua ebraica’: l’ultima imposizione agli esercenti palestinesi di Gerusalemme

Al-Quds (Gerusalemme) – Imemc. Il Comune di al-Quds (Gerusalemme) proverà ad imporre ai commercianti arabi l’adozione di insegne esclusivamente in lingua ebraica.

Qualora non dovessero farlo, saranno loro negate le licenze fino alla chiusura dell’esercizio commerciale.

Nella notizia riportata dal quotidiano israeliano Maariv si specifica che la misura è da considerarsi applicabile in tutte le zone arabe, anche laddove non risiedono cittadini di fede ebraica.

Inevitabile è la protesta degli esercenti arabi contro l’ultima decisione municipale:

“E’ una scelta illegale, molti residenti arabi di Gerusalemme non parlano o comprendono l’ebraico”, ha affermato Mazin al-Qaq, membro del Comitato dei commercianti della città.

“Pretendono forse che gli ultrasessantenni ritornino a scuola per imparare l’ebraico? Ne ribadisco l’illegalità e nessuno può considerarsi obbligato ad osservare questa richiesta”.

Il legale Yfat Solel ha scritto al sindaco della città, Nir Barkat chiedendone l’annullamento perché illegale e pertanto passibile di appello alla giustizia.

 

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