Interrogazione euro-parlamentare su valico di Rafah.

Care tutte e tutti,
 
vi inoltro di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare scritta che ho fatto al Consiglio dell’Unione Europea relativa alla chiusura del valico di Rafah e al ruolo degli osservatori europei. Di seguito anche un comunicato stampa che avevo fatto lunedi 4 settembre, ma che per problemi di server non avevamo inviato.
 
Un abbraccio
 
Luisa Morgantini
 

Dal 25 giugno 2006 il valico di Rafah, è rimasto quasi sempre chiuso, venendo aperto solo in sporadiche occasioni. Ciò ha contribuito, assieme alla chiusura del valico di Karni e ai continui bombardamenti da parte dell’esercito israeliano, a rendere la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza insostenibile.

 

Considerando che il personale dell’EU BAM Rafah, missione dell’Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah, alloggia in Israele – a Karem Shalom e Ashkelon – e che le autorità israeliane il più delle volte non permettono al personale di recarsi a Rafah, adducendo la mancanza delle condizioni minime di sicurezza,

 

1.   non pensa il Consiglio che sarebbe più opportuno alloggiare il personale della missione nel territorio della Striscia di Gaza o in Egitto, da dove tale personale potrebbe verificare in prima persona le condizioni di sicurezza del valico?

 

2.   L’alloggiamento della missione in territorio palestinese o egiziano non sarebbero, secondo il Consiglio, più consoni ad assicurare il ruolo relativo alla sicurezza del capo missione e del responsabile della sicurezza così come descritti nell’articolo 12 dell’Azione Comune del Consiglio che istituisce una missione dell’Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah, nonché nell’articolo 4, punto 4 dell’Agreed Arrangement on the EU-BAM?

 

3.   Come pensa di agire il Consiglio per assolvere i propri compiti di terza parte e assicurare l’apertura del valico di Rafah garantendo così la libertà di movimento e di commercio dei Palestinesi di Gaza?

 

 

Roma 4 Settembre 2006

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

di

 

Luisa Morgantini

 Presidente Commissione Sviluppo al Parlamento Europeo

 

 

RIAPRIRE E TENERE APERTO IL VALICO DI RAFAH!

 

Sono molto spiacente ma non potrò essere con voi oggi alla conferenza stampa del gruppo Sanabel perchè sono in partenza per la sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo.

Proprio questa settimana si dibatte in plenaria, con Solana, la questione Libano- Palestina. Rafah e la prigionia di Gaza è una questione che porrò con nettezza all’interno del dibattito parlamentare.

 

Con questo comunicato stampa voglio inoltre esprimere la mia solidarietà e il mio sostegno al gruppo Sanabel, bloccato a Roma dal 24 Luglio scorso.

 

Ho già provveduto a scrivere una interrogazione parlamentare indirizzata al Consiglio Europeo sul valico di Rafah e il ruolo dell’UE BAM, la missione di assistenza alle frontiere per il Valico di Rafah dell’Unione Europea. La missione non funziona, non garantisce il passaggio dei civili palestinesi, in entrata ed in uscita, dal valico di Rafah. Il personale non risiede a Rafah o in territorio egiziano, vive in Israele e ogni giorno si deve spostare per andare a Rafah ed aprire il valico. Le autorità israeliane adducendo motivi di sicurezza li trattengono e il valico rimane chiuso. E così migliaia di palestinesi sono chiusi in prigione senza poter uscire o entrare. Rafah deve riaprire e rimanere aperto.

 

In allegato troverete l’interrogazione scritta che ho presentato al Consiglio Europeo e un intervista che ho rilasciato a Liberazione lo scorso 2 settembre.

 

Luisa Morgantini

Presidente della Commissione Sviluppo al Parlamento Europeo

 

Email lmorgantini@europarl.eu.int

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