Intervista a Mohammad Mousa Ash-Sharif.

VIII Festival di Solidarietà con la Palestina.

Al Palalido di Milano si è conclusa ieri sera un’altra giornata di relazioni, sermoni religiosi e canti popolari aventi come tema la drammatica situazione della Palestina occupata.

Tra gli invitati, era presente Mohammad Mousa Ash-Sharif, docente presso l’università saudita Malik Abdel Aziz di Jeddah e famoso predicatore (gestisce anche un programma su Iqra’).

Prof. Ash-Sharif, come vede la posizione italiana nello scenario del conflitto israelo-palestinese?

"In Palestina c’è un problema di giustizia e di diritto che sono violati e che dovrebbero essere ripristinati al più presto. Ci auguriamo che il popolo italiano, che domani festeggia il 25 aprile, festa della liberazione dal nazi-fascismo, sia solidale con i palestinesi, che stanno cercando di emanciparsi dall’oppressione. Sappiamo che gli Stati Uniti dettano legge all’Unione Europea e che questa obbedisce, ma qualcosa deve cambiare. Speriamo che l’Italia e il suo nuovo governo abbiano un ruolo di avanguardia, com’era in passato, nei confronti del sostegno alla causa palestinese".

Qual è invece il ruolo dei paesi arabo-islamici?

"Ci sono due ordini di impegni: il primo è quello dei governanti, il secondo è quello dei popoli. I governi dei paesi arabo-islamici non stanno facendo il loro dovere. L’ostacolo maggiore è posto sempre dalla politica estera e dalle pressioni statunitensi. La gente, invece, è solidale".

Ieri è stato diffuso un nuovo video con la voce di Bin Laden che accennava, tra l’altro, alla situazione nei Territori palestinesi: ‘Tagliare i fondi al governo palestinese di Hamas è la prova della crociata occidentale contro l’Islam – recitava la voce dello sceicco saudita -. Il mondo è rimasto muto di fronte alle flagranti violazioni e ai raid israeliani contro i palestinesi, oltre che di fronte alla distruzione della prigione di Gerico fatta in combutta con la Gran Bretagna’. I leader di Hamas hanno affermato che l’ideologia di Bin Laden è diversa da quella di Hamas. Lei cosa ne pensa?

"Anche se non condivido tutto quello che dice Bin Laden, ritengo che queste dichiarazioni siano corrette: non è giusto boicottare il governo di Hamas, affamare un’intera popolazione e non tenere conto del comportamento di Israele".

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