Intervista a Samir Abu Aysheh, ministro delle Pianificazioni.

Dal nostro corrispondente.

"Stiamo lavorando per ottenere gli aiuti con cui far fronte alle esigenze del nostro popolo. Ci sono realtà europee che ci hanno contattato per studiare l’appoggio al governo".

 Il ministero delle Pianificazione rappresenta, nel governo palestinese, un importante sostegno per il lavoro di tutti gli altri ministeri: produce i progetti e coordina i rapporti, effettua i contatti con l’estero per garantire gli aiuti e gestirli dopo averli ottenuti. Pubblica i piani di sviluppo con la collaborazione degli altri ministeri.

Come sono stati gli inizi del suo nuovo lavoro al ministero?

Abbiamo confermato la nostra volontà a portare avanti il lavoro svolto dai colleghi che ci hanno preceduto. Abbiamo organizzato la sicurezza dei lavoratori del ministero, e il completamento delle sue strutture e la sua composizione. Ci simo chiariti sulla decisione di lavorare insieme per permettere il funzionamento del ministero stesso, in particolar modo  in questa fase difficile. Infatti, tra i suoi compiti fondamentali vi è l’organizzazione degli aiuti esterni.

Avete chiesto aiuto all’esterno nello svolgimento di questo lavoro?

Un paese europeo (della comunità europea, ma si è rifiutato di specificare quale, ndr) e altri di diverse regioni del mondo ci hanno contattato per incontrarci e discutere al fine di pianificare gli aiuti da offrire al popolo palestinese.

Quale è il ruolo del ministero in questa fase particolare? 

Il ministero delle Pianificazioni ha diversi ruoli principali: per esempio, pianificare lo sviluppo in Cisgiordania e Gaza.

Inoltre, coordina e gestisce gli aiuti esterni attraverso un piano di sviluppo: si contattano i diversi donatori per ottenere i fondi e ne si organizza la gestione.

Ma il compito più importante è quello di collaborare con tutti i ministeri per migliorare l’amministrazione. Tutti conoscono l’importanza di questo percorso – che ha avuto successo in qualche parte, e insuccesso in altre -, che cercheremo di modificare volgendo in positivo gli aspetti negativi e migliorando ancora ciò che già funziona. Cercheremo anche di far crescere il direttivo e lavoreremo per superare con successo la fase successiva.

Quale è il programma futuro al quale state lavorando?

Ci  sono numerosi attività che dobbiamo svolgere per sincronizzare il programma di sviluppo e quello di bilancio. Ora si sta preparando il bilancio del 2006 e il programma di sviluppo per i prossimi tre anni che sarà presentato a chi fornirà il sostegno economico per realizzarlo. Poi continueremo con le operazioni di "bonifica" amministrativa, attraverso la direzione che opera per il miglioramento e lo sviluppo degli enti pubblici. Coordinare gli aiuti esterni ha una grande importanza: svolgeremo questo ruolo con tutte la nostre capacità per garantire al governo – ai suoi dipendenti, ai diversi programmi, in particolare modo la salute, l’educazione e gli affari sociali – l’appoggio finanziario di cui necessita.

In cosa consiste il progetto su Cisgiordania e Gaza di cui ha accennato?

Esso è stato applicato qualche mese fa e delinea i diversi aspetti dello sviluppo – dunque anche sociale ed economico – e dello sfruttamento dei Territori e della Striscia.

Era stato rimandato per anni, ma ora la sua realizzazione avrà la precedenza nel nostro lavoro.

Un progetto come quello di cui parla incontrerà sicuramente numerose difficoltà, in particolare dal lato finanziario, a causa dell’occupazione israeliana di Cisgiordania e Gaza…

Certamente possono esserci tanti ostacoli causati dall’occupazione, considerato il fatto che dobbiamo raccogliere informazione sul campo; ma il problema più grande è la fase di realizzazione, dove è necessario il coordinamento sul posto. Noi speriamo che in quelle successive l’occupazione israeliana sia una realtà superata e che potremo realizzare il progetto per il bene del nostro popolo.

Come si fa a gestire un ministero tra la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, con tutti gli ostacoli di spostamento da una parte all’altra?

Quello della Pianificazione è un ministero centrale: esiste un ufficio in Cisgiordania, e un altro nella Striscia di Gaza. Lavorano insieme con armonia e collaborazione complete. 

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