Isolamento di Israele, che ha già perduto l’aggressione a Gaza

Riceviamo e pubblichiamo.

Isolamento di Israele che ha già perduto l’aggressione a Gaza

Di Pietro Ancona

Quando gli americani sbarcarono ad Agrigento, mia città natale, la
notte del 10 luglio 1943, dopo giorni di intenso bombardamento navale
ed una accanita resistenza delle batterie fasciste dislocate lungo la
costa,furono accolti da una folla osannante, grata, piena di
riconoscenza per i liberatori.

I soldati entrano a Gaza dopo otto giorni di terribili
bombardamenti fatti da centinaia e centinaia di missioni aeree notte
e giorno, aerei che mitragliavano anche scendendo radenti sui tetti,
spaccando per sempre le orecchie dei poveri palestinesi. Non sappiamo
ancora che tipo di bombe abbiano usato ma sappiamo che la tecnologia
che usano è la più micidiale esistente al mondo, in grado non solo di
uccidere una persona ma di ridurla ad una sorta di arbusto
carbonizzato.
Entrano e portano con loro mostruosi carri armati grandi quanto
palazzi e cannoni di portata enorme. Ma non vengono accolti da folle
di persone osannanti finalmente liberate dai “fondamentalisti”,
dai “terroristi”. La popolazione si stringe attorno ad Hamas. Hamas è
il popolo palestinese!! Non è una escrescenza di fanatici religiosi !
Certamente sarà la battaglia di Davide contro Golia. Quasi le nude
mani contro soldati la cui dotazione è di circa cinquanta chili di
strumenti sofisticatissimi ed armi di eccezionale potenza. Comunque
andranno le cose Israele perderà la battaglia di Gaza. Se vince sarà
ridicolo dimostrare il valore della vittoria dal momento che si
tratta di un superesercito contro una popolazione civile. Sarà una
vittoria che sarà la prova schiacciante della volontà di Israele di
non consentire la creazione di nessun Stato palestinese. Anche se
farà una sorta di Repubblica di Salò della Gisgiordania (peraltro
intensamente popolata da coloni nazisti che hanno un rapporto
bestiale con la popolazione) avrà sempre perduto. Tirannie come
quelle di Mubarak in Egitto e come quella davvero dei fondamentalisti
dell’Arabia Saudita sono destinate ad essere travolte dalla collera
popolare. Attorno ad Israele c’è solo l’odio profondo creato dalle
sue violenze e dalle sue prepotenze. Come faranno i libanesi a
dimenticare che la loro patria è stata distrutta per ben tre volte in
meno di venti anni?
Tutto il mondo arabo, sebbene oggi diviso, prima o poi
ricononsidererà tutta la questione medioorientale e
la proposta non sarà la pace ma l’eliminazione di Israele come Stato.
L’invasione di Gaza sta dando ragione al Presidente Mahmud
Ahmadinejad.
Sentivo stamane (e ieri) a Prima Pagina di radio tre il direttore
della gazzetta di Mantova sostenere che gli israeliani, prima di
bombardare la casa di un capo di Hamas, gli hanno telefonato (!!!)
per avvertirlo. Conclusione: se con il disgraziato dirigente di
Hamas è stata uccisa tutta la sua famiglia e in questa di dodici
figli piccoletti la colpa è sua!! Avrebbe potuto metterli in salvo?
Le menzogne che la stampa occidentale propina ogni giorno anche
attraverso “autorevoli” opinionisti pennivendoli non hanno davvero
limite!
Ho letto che il neopresidente americano Obama “astutamente” sta
zitto, aspetta come e dove va a parare. Assistere muti ad una
mattanza umana non è certamente segno di intelligenza e di umanità.
Sharon si vantava di tenere gli Usa in pugno. E’ vero. Repubblicani e
democratici sono la stessa cosa,lo stesso blocco di potere,
espressione della stessa finanza che ha truffato l’intero pianeta e
che tiene in pugno, con il controllo dei massmedia, l’opinione
pubblica occidentale.
Obama avrebbe potuto almeno chiedere un corridoio umanitario per
fare allontanare da Gaza i bambini e quanti avrebbero voluto
mettersi in salvo.Non ha fatto neppure questo.

pietro ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it

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