Israele addestra i militanti del PKK in Iraq

PressTV. Il direttore di un gruppo di esperti turchi ha rivelato che Israele sarebbe l'artefice dell'addestramento dei gruppi armati militanti ostili alla Turchia.

Le affermazioni si riferiscono agli uomini del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) nel nord dell''Iraq.

Il capo dell'Organizzazione Internazionale per la Ricerca Strategica, Sedat Laciner, ha dichiarato che esiste la prova per cui  il servizio di spionaggio israeliano (Mossad) e numerosi militari in pensione addestrino i militanti del PKK nel Kurdistan iracheno.

Queste dichiarazioni sono state pubblicate domenica scorsa, 6 giugno, sulla rivista in lingua inglese con sede in Turchia, “Today's Zaman”. 

Le maggiori operazioni del PKK verrebbero condotte nelle principali città, portano il marchio israeliano e, afferma Laciner, “questi terroristi apprendono da ufficiali dell'intelligence israeliana come fare ingresso e operare nei centri cittadini più grandi”.

Israele non ha un'opinione positiva su “Giustizia e Sviluppo”, partito attualmente alla guida del governo turco, continua Laciner.

In quest'ottica si colloca la collaborazione tra Israele e il PKK, funzionale proprio al danneggiamento del partito del premier turco Erdogan.

Proseguendo nei dettagli, Laciner rivela che i gruppi israeliani lavorano affianco del PKK e del Partito per la Vita Pubblica in Kurdistan (PJAK), responsabile di numerosi attentati terroristici contro civili e forze di sicurezza iraniane, compiuti in territorio iraniano.

Oltre 40.000 sono le vittime di questi gruppi di militanti sin dal 1984, da quando è iniziata la campagna di ostilità contro Ankara per la rivendicazione di uno “Stato curdo” indipendente nel sud del Paese.

Le autorità turche sono preoccupate per quanto è accaduto il 31 maggio, quando in un una base navale a sud della provincia di Hatay [Iskenderun, Antakya, ndr], sette soldati turchi sono stati assassinati dal PKK.

L'intelligence turca sta cercando di ricostruire l'episodio dell'attacco e, eventualmente, trovare dei legami con l'assalto israeliano, sempre del 31 maggio, contro il convoglio umanitario internazionale della Freedom Flotttilla.

Si sta indagando sulla complicità israeliana anche in quell'attacco.

Il leader del Partito turco della Felicità, Numan Kurtulmus ha dichiarato: “…spero si sia trattato solo di una coincidenza e auspico che Israele non abbia pianificato di attaccare la Freedom Flotilla subito dopo aver sferrato un attacco contro le Forze della Marina Turca nella base di Iskenderun…”.

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