Israele annette terra palestinese per espandere un kibbutz religioso

Imemc. Il quotidiano israeliano Haaretz riporta: “Il governo israeliano ha confiscato terre di proprietà privata palestinese nella Valle del Giordano per cederle all'insediamento Kibbutz Merav, abitato da coloni ebrei”.

Il governo di Israele ha mutato il tracciato del Muro d'Apartheid nell'area in questione proprio al fine di appropriarsi, quindi annettere, circa 1.500 ettari di terre private palestinesi.
Queste sono state già dichiarate terre di Israele.

Non si tratta di un metodo nuovo, dal momento che gran parte delle colonie e degli insediamenti sono costruiti su terra palestinese. Tuttavia, questo caso è differente in quanto la proprietà è stata trasferita dai palestinesi in Cisgiordania alla comunità ebraiche che sono parte integrante di Israele.

Secondo il documento pubblicato da Haaretz, il Magg. Guy Inbar, portavoce del coordinatore governativo per le attività nei Territori occupati, sostiene che “le terre espropriate ai palestinesi in Cisgiordania, sono state coltivate per decenni dai coloni ebrei di Merav”.

Il portavoce della sezione per le colonie ebraiche presso l'Organizzaizone mondiale sionista, Ofer Amar, ha affermato che “la sezione non ha autorità sulla terra, classificata come 'agricola' e che pertanto, essa ricade sotto il controllo del consiglio regionale di Emek.

Dal Movimento Peace Now, il direttore, Dror Etkes, ha osservato: “L'ordine di annessione deruba terra per trasferirla agli illegali avamposti coloniali di Amona, Givat Asaf e Migron”.

Etkes aggiunge che i funzionari di estrema destra, il deputato Ofir Akunis e altri, abbiano adottato la censura su queste mosse, per mettere a tacere i gruppi della sinistra, e ammette che essi controllano pure i media nel paese.

Haaretz cita le prove di un residente palestinese di Bardalah. Ashraf Madrasa è in possesso di documentazioni e mappe rilasciate nel 1961 nelle quali si attesta la sua proprietà su 36 ettari di terreno. All'inizio, la confisca era stata motivata con la sua conversione in “zona militare chiusa”.

A questo si aggiunge la “Legge sulle proprietà degli Assenti”, in base alla quale, la terra che appartiene ai palestinesi divenuti profughi con l'occupazione israeliana della Palestina, diventano, e vengono proclamate “terre demaniali”.
La legge internazionale dispone che Israele, custode delle “proprietà degli assenti” nei Territori occupati, non può usare queste terre per attività coloniali.

Nel 2004, il Controllore di Stato in Israele scriveva in un documento che “migliaia di ettari di terra palestinesi sarebbero passati alle colonie israeliane nella Valle del Giordano negli anni '60 e '70”.

Le colonie israeliane nei Territori palestinesi occupati sono illegali secondo la legislazione internazionale e sono una violazione alla IV Convenzione di Ginevra.

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