Israele annuncia le nuove limitazioni per gli stranieri nella West Bank.

Israele annuncia le nuove limitazioni per gli stranieri nella West Bank

Rashid Hilal, PNN+IMEMC editor – Saturday, 30 December 2006

 

Ora, per poter viaggiare nella West Bank, gli stranieri dovranno far domanda alle autorità israeliane in anticipo. In aggiunta al visto usualmente fornito al confine, ovunque controllato dagli israeliani, occorrerà che gli stranieri si rechino negli uffici situati all’interno dei confini di Israele per far domanda di un visto per poter accedere alla West Bank. Questo obbligo è già  in vigore per la Striscia di Gaza, dove solo pochissimi stranieri ottengono il permesso dalle guardie dei check point israeliani di entrare nella Striscia.

 

Il dr. Sa’eb Erekat, capo del Dipartimento per i Negoziati nell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, venerdì ha comunicato che il Presidente Abbas ha ricevuto una lettera al riguardo dal governo israeliano.

 

Il dr. Erekat ha detto che maggiori informazioni sarebbero state date nei giorni successivi in quanto questa risulterebbe essere la risposta preliminare alla questione che il Presidente Abbas aveva posto al Primo Ministro israeliano nel loro recente incontro.

 

Nuove clausole essenziali includono i coniugi, i dipendenti di istituti internazionali, persone d’affari, investitori, pellegrini, giornalisti e volontari. Essi avranno il diritto di ottenere un visto di tre mesi, come è nel caso corrente. Ma ora apparentemente sarà possibile ottenere un rinnovo del visto per 27 mesi senza essere obbligati a partire.

 

Tuttavia gli stranieri dovranno ottenere i visti dalle ambasciate e dai consolati situati all’interno dei confini di Israele prima di entrare nei “Territori Palestinesi “ , come è stabilito da Israele. Come è evidente, la prima domanda posta al confine riguarderà se uno ha intenzione o no di “ andare in una qualsiasi zona palestinese”. Questa domanda sarà posta allo stesso modo a palestinesi e a stranieri e, nel caso di risposta affermativa, molto più spesso  che l’opposto, ciò porterà al rifiuto della concessione del visto.

 

I gruppi che stanno sostenendo “ il diritto a entrare “ per gli stranieri, a molti dei quali è stato negato l’accesso nei mesi recenti, stanno rifiutandosi di dare un parere sulle nuove limitazioni, poiché le precedenti promesse fatte da Israele di rendere le cose più facili agli stranieri, di fatto, in tutti i casi le hanno rese più difficili.

(traduzione: Mariano Mingarelli )

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