Israele arresta palestinese rilasciato dall’Anp da una settimana

Cisgiordania – InfoPal. Lo scorso 12 marzo, Wajdi Taha, neo ingegnere di 25 anni, era stato liberato da una prigione dell'Autorità nazionale palestinse (Anp) dopo 12 giorni di sciopero della fame assoluto. Con quella scelta, Taha aveva protestato contro l'illegalità della propria detenzione e contro i metodi di tortura ai quali era stato sottoposto dagli apparati di sicurezza palestinesi nei quattro mesi di reclusione. 

Oggi, nell'ambito del coordinamento tra l'occupazione israeliana e gli apparati di sicurezza dell'Anp, Israele ha arrestato nuovamente Taha. Il ragazzo è stato dapprima convocato dall'Intelligence israeliana nel centro di Etzion e poi trattenuto, quindi arrestato. 

Quello di Taha non è il primo caso di questa natura. Negli ultimi due mesi e mezzo, infatti, si sono riportati altri quattro episodi identici, e tutti avevano riguardato detenuti palestinesi appena rilasciati dalla prigione di al-Khalil (Hebron), la stessa dove era detenuto Taha Wajdi.

(Nella foto: Wajdi Taha. Amamah). 

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