Israele arresta un altro deputato. Diventano 17 i rappresentanti politici palestinesi detenuti illegalmente

Cisgiordania – Imemc, InfoPal. Questa mattina soldati israeliani hanno rapito Samir al-Qadi, 55 anni, membro del Consiglio legislativo (Clp). Le forze d'occupazione israeliane hanno assaltato la sua abitazione a Sourif, a nord di al-Khalil (Hebron), portando al-Qadi in una località sconosciuta bendato e con mani legate.

Con l'ultimo caso, sale a 17 l numero di deputati palestinesi attualmente nelle prigioni di Israele. Nove provengono dalla provincia di Hebron e sono tutti detenuti illegalmente. Tra di essi c'è chi è stato arrestato da Israele a più riprese.

I deputati nelle carceri israeliane sono: 'Ali Romanim di Jericho, 'Omar 'Abdel Razeq di Salfit, Ahmed al-Hajj di Nablus, Mahmoud ar-Ramahi, Nizar Ramadan, Khalil at-Til, Khalil ar-Rab'ey, 'Azzam Salhab, Mohammed an-Natsha, Hatem Qfeisha, Mohammed Bader, e Samir al-Qadi; tutti residenti a Hebron.

Continua l'assedio alla sede della Croce rossa di al-Quds (Gerusalemme), dove, da un anno, due deputati e un ministro palestinesi sono rifugiati in un sit-in contro le minacce di deportazione illegale dalla propria città.
Sono: Mohammed Totah, Ahmed Attoun e il ministro Khaled Abu 'Arafa. Il deputato Mohammed Abu Tir è stato deportato da Ramallah e Israele gli ha confiscato il documento d'identità così da non permettergli di fare ritorno a Gerusalemme.

Ieri, un tribunale israeliano ha deciso la detenzione amministrativa (prorogabile ad oltranza e senz'accusa, ndr) per Wasfi al-Qibha, leader di Hamas ed ex ministro per gli Affari dei prigionieri. La moglie di al-Qibha ha riferito all'agenzia “Pal-Info” che la detenzione amministrativa è stata una richiesta dell'Intelligence israeliana la quale ha ritenuto opportuno mantenere il segreto sull'accusa.

Al-Qibha è stato arrestato diverse volte da Israele, l'ultima lo scorso 10 giugno e, attualmente, è in delicate condizioni di salute.

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