Israele confisca villaggio di Hebron

Hebron (al-Khalil) – Pal.info. Le forze di occupazione israeliane hanno consegnato alla popolazione locale la notifica della confisca delle terre e degli sfratti durante un attacco scatenato ieri, venerdì, 6 maggio, contro il villaggio di Um Neir, nella provincia di al-Khalil (Hebron), in Cisgiordania. 

Fonti hanno riportato che un funzionario ha posizionato dei segnalatori intorno al villaggio per più di 300 dunums (1 dunum equivale a 1000mq, ndr), mentre gli abitanti cercavano di ricostruire le case e le strutture distrutte dalle forze di occupazione solo il giorno prima.

Lo stesso giorno le forze di occupazione, impegnate in severe azioni repressive contro la marcia settimanale ad Al-Ma'sara, sud di Betlemme, hanno arrestato tre attivisti stranieri ed anche il coordinatore del comitato nazionale per la resistenza alle attività d'insediamento e al Muro dell'apartheid, Mahmoud Zawahira. 

”Le forze di occupazione, dopo aver chiuso la strada, hanno bloccato la manifestazione prima che giungesse al muro di separazione e hanno aggredito i manifestanti. I partecipanti hanno organizzato un sit-in per protestare contro l'arresto dei manifestanti e del coordinatore del comitato”, ha dichiarato il portavoce, Mohammed Barijiyya.

Centinaia di altri hanno marciato a Nil'in, dopo la preghiera comunitaria del venerdì, nelle vicinanze del Muro d'annessione, eretto a ovest di Ramallah.

Dopo le preghiere, i manifestanti locali, accompagnati da decine di sostenitori stranieri, hanno marciato verso il Muro sventolando bandiere palestinesi, di Hamas e di Fatah, le due fazioni che recentemente hanno siglato il patto d'unità al Cairo.

Quando i manifestati hanno raggiunto i cancelli del muro, le forze di occupazione hanno lanciato loro una pioggia di gas lacrimogeni e di bombe sonore.

I soldati hanno sparato in aria per disperdere la folla. Decine di partecipanti sono stati feriti durante gli scontri scoppiati tra i giovani e i soldati

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